Cordialmente
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domenica 10 gennaio 2010
Colonia Pontificia
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lunedì 4 gennaio 2010
L'ignoranza-arroganza di Betori
Quel matrimonio non s'aveva da fare
per Francesco Zanchini, professore emerito di Diritto Canonico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo, quello tra Fortunato Talotta e Sandra Alvino (nata uomo, ma donna a tutti gli effetti già dal 1974, tanto che lo Stato italiano le aveva permesso, nel 1982, di sposare con rito civile l’uomo che amava, v. Adista nn. 111, 114 e 120/09) non sarebbe affatto un’unione fuori dal Diritto Canonico. “La presa di posizione della curia fiorentina” appare “precipitosa e anticanonica”, scrive il docente in un saggio pubblicato sul numero di dicembre del Tetto. Qui comincia la parte più “politica” del saggio di Zanchini. “Giuseppe Betori - afferma il canonista - è uomo di Ruini e si vede dalla tracotanza; ma è molto meno colto di costui, e anche questo si vede. Sono cose che, in una città come Firenze, suonano male”. L’immobilismo della Chiesa, insomma, è “tutto di facciata: ed il cattolicesimo romano non crescerebbe, se da mille rivoli non fosse nutrito dall’umanità che lo circonda, fino a cedere a un sincretismo nel quale diventa vero tutto e il contrario di tutto. A patto che la facciata sia salva, come i sepolcri imbiancati di evangelica memoria; e, soprattutto, siano buoni i rapporti con la politica, affinché in essa si perpetui, ora e sempre, il vigore della formula costantiniana”.
Da Adista
L'ignoranza-arroganza di Betori
Quel matrimonio non s'aveva da fare
per Francesco Zanchini, professore emerito di Diritto Canonico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo, quello tra Fortunato Talotta e Sandra Alvino (nata uomo, ma donna a tutti gli effetti già dal 1974, tanto che lo Stato italiano le aveva permesso, nel 1982, di sposare con rito civile l’uomo che amava, v. Adista nn. 111, 114 e 120/09) non sarebbe affatto un’unione fuori dal Diritto Canonico. “La presa di posizione della curia fiorentina” appare “precipitosa e anticanonica”, scrive il docente in un saggio pubblicato sul numero di dicembre del Tetto. Qui comincia la parte più “politica” del saggio di Zanchini. “Giuseppe Betori - afferma il canonista - è uomo di Ruini e si vede dalla tracotanza; ma è molto meno colto di costui, e anche questo si vede. Sono cose che, in una città come Firenze, suonano male”. L’immobilismo della Chiesa, insomma, è “tutto di facciata: ed il cattolicesimo romano non crescerebbe, se da mille rivoli non fosse nutrito dall’umanità che lo circonda, fino a cedere a un sincretismo nel quale diventa vero tutto e il contrario di tutto. A patto che la facciata sia salva, come i sepolcri imbiancati di evangelica memoria; e, soprattutto, siano buoni i rapporti con la politica, affinché in essa si perpetui, ora e sempre, il vigore della formula costantiniana”.
Da Adista
Lo Scaffale del Libero Pensiero
Lo Scaffale del Libero Pensiero
A Firenze è stata inaugurata la BiblioteCaNovaIsolotto, un centro di riferimento per tutti i cittadini del Quartiere 4. Fra gli oltre 100mila volumi hanno trovato posto anche quelli offerti dall'UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti), da Libera Uscita e dalla Fondazione Rossi-Salvemini, tutti raccolti sullo Scaffale del
Libero Pensiero.
L'intento è di contribuire al consolidamento di quella cultura laica sancita dalla nostra Costituzione per dare sempre più consistenza ad una reale politica di pari opportunità. Anni fa partì dagli ascoltatori di una radio di Firenze, Controradio, la campagna "Uno Straccio di laicità" per dichiarare pubblicamente la voglia di laicità e la contrarietà alle pesanti e quotidiane ingerenze confessionali nella vita politica italiana. Con il progetto de "Lo Scaffale del Libero Pensiero", da tempo accolto e realizzato solo grazie alla cooperazione e al sostegno del Presidente dal Q4 e del personale della biblioteca, si è voluto rilanciare questa stessa richiesta nata dai cittadini con il proposito di:
. offrire schede bibliografiche e recensioni in formato elettronico di centinaia di testi - al momento oltre 700 - inerenti il Libero Pensiero;
. mettere a disposizione libri ed altra documentazione;
. promuovere letture, incontri, conferenze e dibattiti aperti a tutta la cittadinanza;
. offrire uno sportello di consultazione aperto ai cittadini sui temi della laicità;
. costituire un fondo per la base documentativa, informativa e formativa indispensabile ad approfondire i temi inerenti il Libero Pensiero.
Lo Scaffale non ha l'intento di entrare in competizione con le realtà associative che già si battono per le pari opportunità, ma si propone come un punto di riferimento da condividere oltre ad essere a disposizione dei
singoli cittadini che, pur individualmente, hanno a cuore lo stesso obiettivo.
E' quindi aperto a tutti per dare vita a progetti, elaborati, discussioni, confronti che potranno poi trovare ufficializzazione all'interno della Consulta Laica del Comune di Firenze.
Baldo Conti, coordinatore del circolo UAAR di Firenze, ringraziando Meri Negrelli di Libera Uscita e Valerio Giannellini della Fondazione Rossi-Salvemini per aver accolto per primi la proposta ed aver collaborato
al progetto, invita le realtà laiche del territorio per dare presto avvio ad un'attività congiunta e aperta alla cittadinanza.
CONTATTARE MARCO ACCORTI SAMA@TOSNET.IT
Lo Scaffale del Libero Pensiero
Lo Scaffale del Libero Pensiero
A Firenze è stata inaugurata la BiblioteCaNovaIsolotto, un centro di riferimento per tutti i cittadini del Quartiere 4. Fra gli oltre 100mila volumi hanno trovato posto anche quelli offerti dall'UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti), da Libera Uscita e dalla Fondazione Rossi-Salvemini, tutti raccolti sullo Scaffale del
Libero Pensiero.
L'intento è di contribuire al consolidamento di quella cultura laica sancita dalla nostra Costituzione per dare sempre più consistenza ad una reale politica di pari opportunità. Anni fa partì dagli ascoltatori di una radio di Firenze, Controradio, la campagna "Uno Straccio di laicità" per dichiarare pubblicamente la voglia di laicità e la contrarietà alle pesanti e quotidiane ingerenze confessionali nella vita politica italiana. Con il progetto de "Lo Scaffale del Libero Pensiero", da tempo accolto e realizzato solo grazie alla cooperazione e al sostegno del Presidente dal Q4 e del personale della biblioteca, si è voluto rilanciare questa stessa richiesta nata dai cittadini con il proposito di:
. offrire schede bibliografiche e recensioni in formato elettronico di centinaia di testi - al momento oltre 700 - inerenti il Libero Pensiero;
. mettere a disposizione libri ed altra documentazione;
. promuovere letture, incontri, conferenze e dibattiti aperti a tutta la cittadinanza;
. offrire uno sportello di consultazione aperto ai cittadini sui temi della laicità;
. costituire un fondo per la base documentativa, informativa e formativa indispensabile ad approfondire i temi inerenti il Libero Pensiero.
Lo Scaffale non ha l'intento di entrare in competizione con le realtà associative che già si battono per le pari opportunità, ma si propone come un punto di riferimento da condividere oltre ad essere a disposizione dei
singoli cittadini che, pur individualmente, hanno a cuore lo stesso obiettivo.
E' quindi aperto a tutti per dare vita a progetti, elaborati, discussioni, confronti che potranno poi trovare ufficializzazione all'interno della Consulta Laica del Comune di Firenze.
Baldo Conti, coordinatore del circolo UAAR di Firenze, ringraziando Meri Negrelli di Libera Uscita e Valerio Giannellini della Fondazione Rossi-Salvemini per aver accolto per primi la proposta ed aver collaborato
al progetto, invita le realtà laiche del territorio per dare presto avvio ad un'attività congiunta e aperta alla cittadinanza.
CONTATTARE MARCO ACCORTI SAMA@TOSNET.IT