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giovedì 13 marzo 2008

Emergenza rifiuti

Rifiuti: che fare?




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Comunità dell’Isolotto Firenze

Incontro comunitario 9 marzo 2008

“Il nostro impegno di cittadini e di istituzioni responsabili di fronte al problema dei rifiuti”

(gruppo Adriana, Francesco, Fiorella, Enzo)

 

Resoconto sintetico dell’Incontro.

E’ stato il terzo di una serie di incontri nei quali la Comunità si è posta il problema di individuare quale sia il nostro ruolo di “società civile” che vuole farsi carico di contribuire non solo a parole ma in modo concreto ad affrontare una qualche soluzione possibile sul tema rifiuti, mettendo in gioco la nostra responsabilità di cittadini a partire dal territorio in cui viviamo”.

 

Francesco, dopo alcune letture bibliche fatte da Adriana e Fiorella, ha riferito sui ‘Nuovi orizzonti della teologia della liberazione’ che si sono aperti a partire dagli anni ’90 nell’incontro con la tematica ecologica per una liberazione integrale: del povero e della terra.

Francesco ha portato ad esempio le linee di riflessione del teologo Leonardo Boff che si muovono dal “grido dei poveri che chiedono vita, libertà e bellezza”(Cfr. Es. 3,7) al “il grido della terra che geme sotto l’oppressione”(Cfr. Rm 8,22-23). Due gridi orientati verso la liberazione. E’ così che Teologia della liberazione e tematiche ecologiche si cercano e si completano reciprocamente. Leonardo Boff è un intellettuale molto legato però ai movimenti popolari dai quali trae ispirazione. Secondo lui si tratta di acquisire la consapevolezza dell’essere limitati, di vivere in un mondo limitato e con risorse limitate e di valutare quale modello di crescita economico-sociale sia adeguata a uno sviluppo sostenibile in un sistema dove un’oppressione sociale e collettiva dei popoli umili e disprezzati è speculare ad un’oppressione che coinvolge l’intero pianeta.

La questione dei rifiuti è tutta interna a questo nuovo paradigma di liberazione integrale e non può non passare attraverso la piena responsabilizzazione dei cittadini e ad un faticoso lavoro di presa di coscienza collettiva riguardo a politiche socio-economiche capaci di rimodulare i consumi e gli sprechi.

 

Eugenio Baronti, assessore regionale, ha socializzato l’esperienza di Capannori, di cui egli è stato animatore quando era assessore all’ambiente di quel Comune, che va nella stessa direzione da noi auspicata, con ottimi risultati sia per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e la sostenibilità economica del nuovo sistema, sia per quanto riguarda il livelli di partecipazione e di consenso popolare.

Riportiamo alcuni punti di una densa testimonianza che egli aveva anche pubblicata in un articolo apparso sul settimanale Carta di dicembre.

- Nel gennaio del 2005 ero assessore all’ambiente nel Comune di Capannori provincia di Lucca, insieme all’azienda ASCIT spa. Partimmo con un progetto graduale di transizione dal sistema di gestione dei rifiuti tradizionale ad un nuovo sistema alternativo incentrato sulla raccolta differenziata “porta a porta”( PaP) integrale. Oggi sono stato chiamato da sette mesi a ricoprire l’incarico di Assessore Regionale in Toscana e questa esperienza viene portata avanti con altrettanta passione e determinazione dal nuovo Assessore all’Ambiente Alessio Ciacci. Con l’estensione del terzo lotto attualmente in corso, sono più di 26.000 gli abitanti e quasi 2000 le aziende coinvolte da un servizio domiciliare di raccolta differenziata integrale che ha cancellato ogni tipologia di cassonetto o campana filo strada. I risultati raggiunti sono straordinari, consolidati ormai da due anni: 82% nelle frazioni interessate dal porta a porta, maggiore pulizia nelle frazioni, meno degrado urbano, grande partecipazione e consenso popolare al nuovo sistema. L’originalità della nostra esperienza nasce dal fatto che noi non consideriamo il PaP solo come una modalità organizzativa della raccolte dei rifiuti urbani ma come una buona pratica virtuosa inserita dentro un percorso di ecoefficienza del vivere, del lavorare e dell’abitare, per soddisfare i bisogni individuali e sociali sprecando meno risorse, riducendo i consumi energetici, le emissioni in atmosfera, producendo meno rifiuti. Contestualmente stiamo promuovendo campagne ed iniziative per un consumo critico, consapevole e responsabile nell’ambito di un processo di crescita culturale che tende a responsabilizzare i cittadini, a renderli partecipi, per costruire senso civico, modificare comportamenti consolidati, modelli di consumo e stili di vita sempre più insostenibili. Intendiamoci, siamo solo all’ inizio, ma siamo partiti. Questo tipo di campagne di educazione e sensibilizzazione le sto predisponendo anche a livello regionale attraverso il coinvolgimento di tutte le Associazione di difesa dei consumatori.

Nella mia esperienza quando siamo partiti, coinvolgendo in un primo lotto 10.000 abitanti su 45.000, siamo passati immediatamente, fin dal primo mese, dal 37% di RD al 49% come dato complessivo comunale, (82% nelle due frazioni interessate dal porta a porta), il secondo lotto di ulteriori 4.000 abitanti ci ha portati al 57% attuale con una riduzione di circa 10.000 tonnellate di rifiuti da conferire in discarica. Oggi, con l’estensione in corso ad altri 14.000 abitanti, supereremo tranquillamente il 70% su scala comunale entro il 2008. Con il prossimo anno, con il quarto lotto di estensione, completeremo tutto il Comune, la transizione sarà finita e avremo costruito e consolidato il sistema alternativo e potremo passare ad una calcolo puntuale della TIA (Tariffa Igiene Ambientale) facendo pagare ad ogni utente la quantità effettiva di rifiuti conferiti premiando i cittadini più virtuosi.

 La testimonianza di Eugenio ha sollecitato una grande quantità di domande e riflessioni. Era presente Eros Cruccolini, presidente del Consiglio Comunale fiorentino, che ricorda come già da quando era Presidente del Consiglio di Quartiere 4 si era avviato all’Isolotto un percorso di ‘eco-efficienza del vivere, del lavorare e dell’abitare’; si tratta dunque di andare avanti nella concretezza valorizzando l’impegno dal basso come quello che sta esprimendo la Comunità nella linea della sua esperienza da sempre.

Paolo Erbosi ha motivato la necessità di continuare a incontrarsi, cercando anche di coinvolgere altri, a cominciare dalla riunione già convocata nella sede del Q4 a Villa Vogel, martedì 18 prossimo alle ore 15 col Presidente D’Eugenio e con membri della Commissione ambiente.

 Ci siamo lasciati con questo impegno.

Abbiamo concluso l’incontro comunitario con il recupero della tradizione religiosa cristiana e la lettura corale che alleghiamo.


 Preghiera della eucarestia


Laudato si’ mi’ Signore con tutte le tue creature,

specialmente lo frate Sole …

Laudato si’ mi’ Signore per sora Luna e le stelle:

per frate Vento …

Laudato si’ mi’ Signore, per sora Acqua

la quale è multo utile e umile et preziosa et casta …

Facciamo nostro il cantico delle creature di Francesco

che c’invita a guardare la natura come un dono

e non come un possesso.

E’ un messaggio che guarda a Dio creatore

perché s’iscrive nella cornice religiosa del tempo

ma può anche esser tradotto in linguaggio secolare

mantenendo il senso della natura come dono

con cui intrecciare una relazione affettuosa.

E specialmente l’acqua casta

bene prezioso da condividere

e preservare da accaparramenti e sprechi.

L’acqua che insieme al vino

serve alla condivisione nella memoria di Gesù.

La sera prima di essere ucciso, mentre era a tavola con i suoi,

spezzò il pane, lo benedì, lo diede loro e disse

'prendete e mangiatene questo è il mio corpo'.

Poi prese un bicchiere di vino

lo unì ad acqua secondo l’usanza del tempo e disse

'prendete e bevetene tutti, questo è il mio sangue’.

Lo Spirito che vive in questa memoria di Gesù,

ma non in modo esclusivo perché vive ugualmente nelle memorie

e nelle fedi delle infinite diversità culturali e religiose,

trasformi questi doni della natura

pane, vino, acqua

attraverso la nostra responsabilità,

perché siano beni sufficienti per tutti,

fonte di benedizione universale,

e moltiplichi le esperienze di condivisione.

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