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sabato 22 gennaio 2011

Chiesa valdese per il testamento biologico


CHIESA VALDESE: DA MERCOLEDI' UNO SPORTELLO PER I TESTAMENTI BIOLOGICI


 


di  Susanna Pietra - da: www.criticaliberalele.it di mercoledì 19 gennaio 2011


 


Il diritto alla vita comprende anche il diritto a gestire con autonomia e razionalità la malattia e le ultime fasi della propria esistenza. Le direttive anticipate di trattamento sanitario sono un atto di responsabilità che dà dignità all’uomo ed eliminano a priori possibili conflitti tra i medici , con i medici e i familiari. Si tratta di un gesto che rientra pienamente nella libertà del cristiano, addirittura un dovere nei confronti della propria vita e della società. 


 


La chiesa valdese di Roma, piazza Cavour, per questi motivi ha deciso di aprire al pubblico uno sportello dove ogni mercoledì alle 18.00, a partire dal prossimo 26 gennaio 2011, sarà possibile depositare, nel rispetto di tutte le garanzie legali, il proprio testamento biologico, ovvero un documento che dettagliatamente indicherà le cure alle quali si intende o non si intende sottostare nel caso di relativa o totale non coscienza. Il testo, nel quale deve essere indicato un proprio referente - che al momento opportuno, rappresenterà ai medici le volontà del malato, insistendo perché vengano osservate - sarà conservato in un ufficio della chiesa. 


 


Martedì 25 gennaio, invece, alle ore 18.00 nella sala della chiesa valdese , in via Marianna Dionigi 59 (angolo piazza Cavour) verrà presentata l’iniziativa per la raccolta dei testamenti biologici, che sarà illustrata dal prof. Ermanno Genre, della Commissione valdese di bioetica e docente di teologia pratica presso la Facoltà valdese, e dal Prof. Gianni Long, che è stato Presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane. 


 


Saranno inoltre presenti Giancarlo Sabbadini, avvocato e coordinatore della commissione che ha lavorato al progetto, Antonio Adamo, pastore della comunità, e la giornalista Gianna Urizio.


 


“Il testamento biologico- ha detto Anne Marie Duprè, Presidente del Concistoro della chiesa di piazza Cavour - è un atto di amore e una risposta evangelica alla dignità della vita, oltre ad essere una testimonianza di laicità in una fase della nostra storia in cui le religioni aspirano al controllo totale dell’uomo”.


 

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