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lunedì 5 gennaio 2009

LISTIAMO A LUTTO LA STELLA DEI MAGI

... una proposta




UN GESTO, UN' INVOCAZIONE PER LA PACE.

LISTIAMO A LUTTO LA STELLA DEI MAGI.


 


"Pesanti bombardamenti, un gran numero di vittime, i soldati israeliani non distinguono più tra civili e combattenti, questa è guerra, guerra, guerra; qualcuno provi a fermarli. Quello in corso a Gaza è un massacro, non un bombardamento; è un crimine di guerra e ancora una volta nessuno lo dice”. Questo disperato appello del parroco di Gaza è stato raccolto da Pax Christi, che con UN COMUNICATO ha provato a scuotere la pesantissima indifferenza con cui in Italia si sta assistendo al massacro di un'intera popolazione, per metà minori. Un inferno di orrore, morte e distruzione, di lutti, dolore e odio si sta abbattendo in queste ore sulla Striscia di Gaza e sul territorio israeliano adiacente. Dopo una settimana di bombardamenti e centinaia di morti, i carri armati hanno invaso la Striscia, seminando morte casa per casa, distruggendo in un bagno di sangue luoghi di culto e ospedali, scuole e centrali elettriche. Se vergognosi sono il silenzio consenziente dei Governi e la paralisi delle Nazioni Unite, inaccettabile è il nostro assistere attoniti e rassegnati a questo crimine di guerra, senza condividere almeno un sussulto di indignata protesta.




Attiviamoci subito per compiere UN GESTO simbolico, che stimoli più profonde prese di coscienza e diffonda un ampio rifiuto della logica dell'annientamento e della morte. Nelle nostre case, nelle nostre chiese, lì dove splende il segno della STELLA COMETA, annuncio di luce e speranza per ogni uomo e donna, proponiamo di LISTARE A LUTTO LA STELLA DEI MAGI, perché sia percepibile la nostra vicinanza a tutti coloro che stanno piangendo i loro cari, ed evidente il nostro fermo NO alla distruzione, ai bombardamenti, alle uccisioni di centinaia di persone innocenti.


Proponiamo occasioni di riflessione con UNA PREGHIERA di supplica per la pace che, ispirata alla Solennità dell'Epifania, potrà essere diffusa lungo tutto il mese di Gennaio, tradizionalmente dedicato alla pace.




STRUMENTI allegati


  1.. IL COMUNICATO di Pax Christi


  2.. IL LOGO da stampare e diffondere per accompagnare il GESTO del listare a lutto la stella cometa.


  3.. UNA PREGHIERA da diffondere e proporre in tutte le comunità il 6 gennaio, nelle domeniche successive e in tutte le occasioni di preghiera per la pace nel mese di gennaio.


> INFO : www.paxchristi.it 3473176588

LISTIAMO A LUTTO LA STELLA DEI MAGI

... una proposta




UN GESTO, UN' INVOCAZIONE PER LA PACE.

LISTIAMO A LUTTO LA STELLA DEI MAGI.


 


"Pesanti bombardamenti, un gran numero di vittime, i soldati israeliani non distinguono più tra civili e combattenti, questa è guerra, guerra, guerra; qualcuno provi a fermarli. Quello in corso a Gaza è un massacro, non un bombardamento; è un crimine di guerra e ancora una volta nessuno lo dice”. Questo disperato appello del parroco di Gaza è stato raccolto da Pax Christi, che con UN COMUNICATO ha provato a scuotere la pesantissima indifferenza con cui in Italia si sta assistendo al massacro di un'intera popolazione, per metà minori. Un inferno di orrore, morte e distruzione, di lutti, dolore e odio si sta abbattendo in queste ore sulla Striscia di Gaza e sul territorio israeliano adiacente. Dopo una settimana di bombardamenti e centinaia di morti, i carri armati hanno invaso la Striscia, seminando morte casa per casa, distruggendo in un bagno di sangue luoghi di culto e ospedali, scuole e centrali elettriche. Se vergognosi sono il silenzio consenziente dei Governi e la paralisi delle Nazioni Unite, inaccettabile è il nostro assistere attoniti e rassegnati a questo crimine di guerra, senza condividere almeno un sussulto di indignata protesta.




Attiviamoci subito per compiere UN GESTO simbolico, che stimoli più profonde prese di coscienza e diffonda un ampio rifiuto della logica dell'annientamento e della morte. Nelle nostre case, nelle nostre chiese, lì dove splende il segno della STELLA COMETA, annuncio di luce e speranza per ogni uomo e donna, proponiamo di LISTARE A LUTTO LA STELLA DEI MAGI, perché sia percepibile la nostra vicinanza a tutti coloro che stanno piangendo i loro cari, ed evidente il nostro fermo NO alla distruzione, ai bombardamenti, alle uccisioni di centinaia di persone innocenti.


Proponiamo occasioni di riflessione con UNA PREGHIERA di supplica per la pace che, ispirata alla Solennità dell'Epifania, potrà essere diffusa lungo tutto il mese di Gennaio, tradizionalmente dedicato alla pace.




STRUMENTI allegati


  1.. IL COMUNICATO di Pax Christi


  2.. IL LOGO da stampare e diffondere per accompagnare il GESTO del listare a lutto la stella cometa.


  3.. UNA PREGHIERA da diffondere e proporre in tutte le comunità il 6 gennaio, nelle domeniche successive e in tutte le occasioni di preghiera per la pace nel mese di gennaio.


> INFO : www.paxchristi.it 3473176588

lunedì 22 dicembre 2008

Veglia di Natale


Da qualunque parte siate vi sentiremo vicini

questo è il nostro augurio

 

Veglia di Natale:

 

"i diritti o sono di tutti o sono privilegio"

 

A chi parla di diritti è giustificata la domanda: da che parte stai, degli inermi o dei potenti?

 

Ritrovare il significato autentico dei "diritti" è possibile solo nella comune tensione all' uguaglianza.

 

Senza comune tensione verso l'uguaglianza i diritti cambiano natura:

 

per coloro che stanno in alto diventano privilegi

 

per quelli che stanno in basso concessioni o carità.

 

Gustavo  Zagrebelski

 

Desideriamo vivere la Veglia di Natale,

 a sessanta anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,

 scoprendo e vivendo i diritti come nascita perenne,

 come tensione comune verso l'uguaglianza e la fraternità.

 

La Veglia si svolgerà in via degli Aceri 1, Isolotto Firenze

 

con inizio alle ore 22,00 del 24 dicembre.

 

Sono previste le seguenti testimonianze:

 

gesti parole segni emozioni di bambini e bambine e dei loro genitori che hanno fatto un percorso di animazione sulla Convenzione dei diritti dei bambini

 

Aimo Frittelli, medico, racconta l'esperienza che sta facendo con suoi colleghi della clinica otorino di Firenze nella savana dell'Africa nera profonda, a Wamba nel Kenia del nord, per far nascere un germe di diritto alla salute;

 

Stefania Savielli, rappresentante sindacale della Elettrolux di Scandicci, ci dice della loro lotta per il diritto al lavoro;

 

Paola Ricciardi e altri dell'Associazione "Liberarsi" ci dicono della lotta nonviolenta degli ergastolani per l'abolizione della pena dell'ergastolo e della situazione del carcere di Sollicciano e dell'Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo;

Marco Benvenuti ricercatore dell'Università di Firenze e Paolo Mencarelli già presidente del Comitato genitori/insegnanti ci dicono del movimento per la scuola di tutti per tutti;

 

Pape Diaw e altri del Coordinamento immigrati della CGIL ci dicono dell'impegno per i diritti degli immigrati a Firenze;

Altre testimonianze, canti, condivisione eucaristica, convivialità.

La Comunità dell'Isolotto

Firenze, Natale 2008

Veglia di Natale


Da qualunque parte siate vi sentiremo vicini

questo è il nostro augurio

 

Veglia di Natale:

 

"i diritti o sono di tutti o sono privilegio"

 

A chi parla di diritti è giustificata la domanda: da che parte stai, degli inermi o dei potenti?

 

Ritrovare il significato autentico dei "diritti" è possibile solo nella comune tensione all' uguaglianza.

 

Senza comune tensione verso l'uguaglianza i diritti cambiano natura:

 

per coloro che stanno in alto diventano privilegi

 

per quelli che stanno in basso concessioni o carità.

 

Gustavo  Zagrebelski

 

Desideriamo vivere la Veglia di Natale,

 a sessanta anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,

 scoprendo e vivendo i diritti come nascita perenne,

 come tensione comune verso l'uguaglianza e la fraternità.

 

La Veglia si svolgerà in via degli Aceri 1, Isolotto Firenze

 

con inizio alle ore 22,00 del 24 dicembre.

 

Sono previste le seguenti testimonianze:

 

gesti parole segni emozioni di bambini e bambine e dei loro genitori che hanno fatto un percorso di animazione sulla Convenzione dei diritti dei bambini

 

Aimo Frittelli, medico, racconta l'esperienza che sta facendo con suoi colleghi della clinica otorino di Firenze nella savana dell'Africa nera profonda, a Wamba nel Kenia del nord, per far nascere un germe di diritto alla salute;

 

Stefania Savielli, rappresentante sindacale della Elettrolux di Scandicci, ci dice della loro lotta per il diritto al lavoro;

 

Paola Ricciardi e altri dell'Associazione "Liberarsi" ci dicono della lotta nonviolenta degli ergastolani per l'abolizione della pena dell'ergastolo e della situazione del carcere di Sollicciano e dell'Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo;

Marco Benvenuti ricercatore dell'Università di Firenze e Paolo Mencarelli già presidente del Comitato genitori/insegnanti ci dicono del movimento per la scuola di tutti per tutti;

 

Pape Diaw e altri del Coordinamento immigrati della CGIL ci dicono dell'impegno per i diritti degli immigrati a Firenze;

Altre testimonianze, canti, condivisione eucaristica, convivialità.

La Comunità dell'Isolotto

Firenze, Natale 2008

mercoledì 17 dicembre 2008

Storia di una morte opportuna


Il libro è stato presentato Da Mario Riccio (nella foto) sabato 13 dicembre nella chiesa battista di Borgognissanti 6, a Firenze (v.foto).


Qui trovi la scheda







Sintesi dell'intervento di Riccio:



Oggi sono ospite di una comunità religiosa. La mia vicenda mi ha fatto scoprire un grande fermento positivo, un grande movimento che non conoscevo. Ho avuto la fortuna di essere stato avvicinato da un mondo culturale e religioso, cattolico e cristiano – io non sono credente -  come i valdesi, come il gruppo “Noi siamo chiesa” di Milano. Un gruppo molto forte che su questo argomento ha una visione diversa, aperta.


La dichiarazione dell’assessore Rossi è un fatto molto grave. Si è mostrato ignorante, in senso tecnico, non conoscendo la differenza tra eutanasia e sospensione delle cure. Non conoscendo gli elementi tecnici rende il confronto inutile

L’assessore Rossi confonde due piani del campo bioetico: il piano giuridico-deontologico, il piano etico, umano e personale. Rifiutare le cure è un diritto costituzionale, un diritto perfetto, che non ha bisogno di Legge applicativa. Non esiste un vuoto giuridico in Italia ma un pieno giuridico (Rodotà). Del resto basta leggere la sentenza del giudice per udienza preliminare che mi proscioglie dall’accusa di reato dove è scritto che non è consentito disattendere l’applicazione di una norma costituzionale (autodeterminazione individuale e consapevole in materia di trattamento sanitario) di immediata precettività. (v. Libro p.273).

Ha fatto una operazione che lo accomuna al Presidente della mia Regione Formigoni. I nostri organi amministrativi maltrattano la stessa Istituzione che dovrebbero rappresentare.

C’è la possibilità di non sottoporsi a una terapia, o di interrompere una terapia che si è iniziata. Esiste il diritto della biomedicina a interrompere il processo biologico della gravidanza…

Esiste un piano deontologico e a questo riguardo penso che debba essere riconosciuto il diritto all’obiezione di coscienza di un medico, in base a convinzioni religiose o filosofiche; ma l’obiezione individuale non può divenire l’obiezione di una Istituzione. Si tratta della malafede di chi vuole che i propri convincimenti e comportamenti diventino Legge per tutti.

A Roma c’è in preparazione una Legge sulle disposizioni anticipate di fine vita che ha tutta l’aria di andare in questa direzione.


Tra gli intervenuti Urbano che ha mandato la sintesi di cui sopra insieme al suo intervento nel dibattito:


Ho in mente una foto del lager nazista di Dachau: si vede un uomo piuttosto robusto vestito da aviatore mentre viene immerso in una vasca di acqua gelida. Due SS lo guardano. L'esperimento ordinato dall'alto serve a conoscere il tempo di resistenza di un corpo umano, quello ipotetico di un aviatore tedesco caduto in un luogo ghiacciato ed in attesa di soccorso. La didascalia spiega che alle invocazioni rivolte dall'uomo cavia perché fosse affrettata la sua morte, le SS di turno non possono che rispondere negativamente. L'ordine è quello di far seguire il corso naturale del progressivo congelamento e della morte, perché questa è la volontà di Berlino.

Bene, mi sembra questa la situazione di Eluana Englaro avvolta nel suo sudario di umiliazione per ordine di una pseudo scienza medica che mette la tecnica moderna al servizio quasi di una pretesa di renderci immortali. L'uso corretto, umano delle terapie di fine vita pone termine a queste storture del tecnicismo fine a se stesso. Questo hanno fatto  medici come Mario Riccio e come Fréderic Chaussoy; questo vogliamo garantirci noi, appellandoci alle Leggi che già esistono, con le dichiarazioni anticipate del fine vita.



Mi viene poi in mente un episodio riguardante i contadini poveri del Nordeste del Brasile, anni cinquanta del secolo scorso: fecero una lunga lotta per ottenere il diritto alla cassa da morto, visto che le pompe funebri del luogo, per risparmiare sulle casse mortuarie, seppellivano i corpi spogli sulla nuda terra. Intendevano con questo dare una maggiore dignità alla propria morte.

 Bene, noi siamo qui a rivendicare un modo meno umiliante, meno crudele e più dignitoso di morire: la qualità della morte è la qualità della vita.



Siamo a Firenze. Nella seconda metà del 700 il Principe Pietro Leopoldo di Lorena, Granduca di Toscana, fece fondere nel cortile del Bargello gli strumenti di tortura che fino allora avevano fatto parte giuridicamente riconosciuta della procedura penale; ne seguì l’abolizione della pena di morte.  In questa linea di attenzione al rispetto della persona, al rifiuto di imporre pene inutili, prima che crudeli, a me piacerebbe che la Toscana oggi accogliesse la richiesta di Peppino Englaro accettando di porre fine al tormento inutile oltreché crudele a cui è sottoposta Eluana, chiusa da 17 anni nel sudario predisposto per lei in una stanza dell’ospedale di Lecco.


Nota


Questa la dichiarazione dell'assessore toscano alla sanità Enrico Rossi:



«Credo che sia chi rifiuti sia chi propone di intervenire non dia un contributo ma rischi di attizzare uno scontro ideologico. E di fronte ai rifiuti di altre Regioni la Toscana diventerebbe la terra dell' eutanasia, alla quale sono contrario, e questo sarebbe un errore».