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venerdì 5 aprile 2013

Incontro di eletti ed elettori



La Comunità  dell'Isolotto promuove un incontro con esponenti eletti e non eletti che sono l'espressione delle forze politiche, sociali e del volontariato, impegnate sul territorio nell'opera di profondo cambiamento  ormai non più eludibile
 per venerdì 12 aprile alle ore 21
presso la sede della Comunità  in via degli aceri 1 - Firenze
( v.mappa )
L’iniziativa scaturisce dalla sollecitazione venuta da più parti a dare seguito Al nostro documento“INSIEME SI PUO’ “ ed ha lo scopo di favorire il reciproco ascolto, di condividere le speranze e l’impegno di tutti/e noi, di capire se e come si può realizzare l’appello che proponiamo, nello spirito secondo il quale “ affrontare i problemi da soli è egoismo, uscirne insieme è politica”

Il nostro appello
A chi ha votato e a chi non è andato a votare, a chi è stato eletto e a chi è rimasto fuori,  a tutti coloro che pensano che un mondo nuovo è possibile rivolgiamo l’invito:
- ad avere la pazienza, la generosità  e la sapienza di riconoscere e valorizzare  le risorse positive degli/e uni/e e degli/e altri/e
- a lavorare cercando nuovi percorsi, mettendo in gioco competenze, collaborazioni, disponibilità, per cambiare le leggi in modo costruttivo,
- a non disperdere le nuove energie che si sono messe in gioco ed a mantenere una collaborazione costante ed attiva con i territori e le loro espressioni di partecipazione responsabile al bene comune.
Niente nuove elezioni, inciuci, distinguo, veti; molta creatività , costanza, generosità , pazienza, ma anche concretezza e aderenza ai problemi ed ai contesti reali, impegno a crescere insieme ed a rendere alla politica il suo vero significato di luogo per il raggiungimento della felicità .

Hanno accolto il nostro invito:
Elisa Simoni, deputata Pd
Marisa Nicchi, deputata Sel
Maurizio Romani, senatore Cinquestelle
Giovanni Scotto, Presidente - Corso di Laurea "Sviluppo economico, Cooperazione internazionale, sociale e sanitaria  e gestione dei conflitti" - dell'Università  di Firenze (Facoltà  di Scienze della formazione)

martedì 5 marzo 2013

Insieme si può

Piazza dell'Isolotto, agosto 1969

Preghiamo coloro che considerano le presenti riflessioni un contributo positivo a sostegno del nuovo che nasce, di diffonderle e , a chi ha gli indirizzi per farlo, di raggiungere personalmente i nuovi eletti delle varie aree di riferimento.


Lettera della Comunità dell’Isolotto per il sostegno alle elette/i e alle elettrici/elettori impegnati nella responsabilità di costruire il nuovo che nasce.

Siamo la Comunità di base dell’Isolotto in Firenze, una realtà con una storia di impegno nel territorio, nel sociale, nella politica, nella chiesa.
Abbiamo pagato spesso pesantemente le nostre scelte dalla parte di chi difende i valori della giustizia e della solidarietà a partire dai bisogni degli ultimi. Lungo la nostra storia che viene dal lontano ‘68, abbiamo sperimentato che il nuovo che nasce è sempre avvertito come destabilizzante per le abitudini consolidate, per i ritmi consueti, per le sicurezze acquisite. Produce reazioni di difesa. Innesca ansie, paure, conflitti. I sistemi di dominio, che si sentono minacciati dalla creatività generativa della vita e della storia, temono il collasso e invece di contribuire al superamento positivo delle tensioni verso sintesi culturali nuove, alimentano il conflitto, soffiano sul fuoco della paura e offrono i vecchi recinti restaurati e magari abbelliti.
Oggi sentiamo l’urgenza di sostenere “il nuovo che sta nascendo” e aggiungiamo la nostra voce alle tante che chiedono al nuovo Parlamento il coraggio di operare con determinazione e senso di responsabilità per il cambiamento.
· Abbiamo imparato che “la verità” non esiste, ma esistono le “tante verità” che possono arricchire il cammino dell’umanità e che siamo chiamati a coniugare insieme, in atteggiamento critico ma di reciproca fiducia.
· Abbiamo capito che le “piazze” sono tante: quelle delle adunate fasciste, delle guerriglie urbane, delle manovre militari, delle esibizioni di potere, degli osanna al papa, delle processioni, delle feste, ma anche le piazze “contro la mafia”,quelle della resistenza, delle manifestazioni sindacali, delle donne, degli studenti, delle marce per la pace, e ancora le piazze della musica, dei carnevali, della solidarietà, dei mercatini alternativi, del camminare insieme. La piazza è il luogo aperto di tutti, il luogo della relazione fisica, del parlarsi l’uno accanto all’altro, quel luogo che noi dell’Isolotto abbiamo animato per oltre quaranta anni anche quando le piazze si svuotarono.
· Abbiamo capito che oggi è importante vivere questa piazza che si è imposta con le elezioni come la nascita di una nuova resistenza, la capacità di cogliere i segni dei tempi, il bisogno di affrontare il futuro con generosità. La piazza non risolve i problemi, ma è il momento unificante di tante persone di buona volontà che dicono: ci siamo, vogliamo contare e vogliamo impegnarci.
· Siamo consapevoli che la battaglia “contro” degli uni verso gli altri serve solo a rinserrare le fila di quella destra dove prevale l’individualismo aggressivo o la paura di perdere privilegi.
· Guardiamo con fiducia chi oggi è sceso nelle piazze perché quello è per lo più un popolo informato, consapevole, desideroso di mettersi in gioco. E’ il popolo che abbiamo contribuito a formare e generare con la nostra resistenza di piccole formiche operose anche se invisibili.
· Abbiamo scoperto che la piazza geografica e la piazza telematica sono oggi luoghi molto frequentati e importantissimi anche per la maturazione umana e culturale. Da sempre abbiamo sostenuto il valore della comunicazione e della crescita culturale delle persone: abbiamo lottato per la “scuola di tutti”, per la cultura diffusa, per la crescita delle consapevolezze, per l’impegno, la partecipazione, la democrazia.
· Siamo consapevoli che il nuovo che nasce non è perfetto, che non sarà semplice né facile elaborare e costruire un cammino comune, sfrondare i riferimenti ai “leaderismi individualisti” per favorire l’assunzione di responsabilità diffuse e condivise. Abbiamo davanti tempi complicati e non facili, ma noi che veniamo da lontano sentiamo il dovere di accompagnare e partecipare a questo cammino in cui si intrecciano le generazioni con le loro energie, esperienze e sapienze.
IL NOSTRO APPELLO
A chi ha votato e a chi non è andato a votare, a chi è stato eletto e a chi è rimasto fuori, a tutti coloro che pensano che “un mondo nuovo è possibile” rivolgiamo l’invito:
- ad avere la pazienza, la generosità e la sapienza di riconoscere e valorizzare le risorse positive degli/delle uni/e e degli/delle altri/e,
- a lavorare cercando nuovi percorsi, mettendo in gioco competenze, collaborazioni, disponibilità per cambiare le leggi in modo costruttivo,
- a non disperdere le nuove energie che si sono messe in gioco e a mantenere una collaborazione costante ed attiva con i territori e le loro espressioni di partecipazione responsabile al bene comune.
Niente nuove elezioni, inciuci, distinguo, veti; molta creatività, costanza, generosità, pazienza, ma anche concretezza e aderenza ai problemi ed ai contesti reali, impegno a crescere insieme ed a rendere alla “politica” il suo vero significato di luogo per il raggiungimento della felicità.
Non sarà facile, buon lavoro a tutti noi!
La Comunità dell’Isolotto riunita in assemblea
domenica 3 marzo 2013
Baracche Verdi - Via degli Aceri 1
50142 Firenze
tel/fax: o55711362
Web: http://www.comunitaisolotto.org/
Blog: http://baracchesempreverdi.blogspot.it/

Nota di aggiornamento sul dibattito che ha preceduto (e poi seguito) la stesura della lettera appello.


1 - Spunti raccolti da Marco nella discussione di domenica 3 marzo 2013 alle Baracche

Paola: 
- il risultato elettorale, seppur complicato, offre una grande occasione alla Politica di rinnovarsi aprendosi ai giovani;
-  E’ sempre più evidente la divisione del paese in due visioni del presente e del futuro: da un lato chi continua  a votare Berlusconi, dall’altro chi spera nel cambiamento
Lucia:
- emozioni contrastanti rispetto ai risultati elettorali;
- la presenza di giovani che tornano a partecipare è interessante e importante (l’esempio dell’appello di Viola)
- poca fiducia in Grillo che interpreta il peggiore personalismo violento e volgare visto in politica negli ultimi decenni;
Maria:
- somiglianza dei programmi di PD e 5 Stelle nella sostanza, grandi differenze però nella forma comunicativa;
- le piazze urlate di Grillo senza contraddittorio contro la seria pacatezza del confronto televisivo sostenuto da Bersani;
- gli interrogativi: come si va avanti? Quali prospettive per la sinistra? Come si comunica in modo più efficace?
Danilo:
- L’attuale caos politico ricorda il caos primordiale della Creazione del mondo narrata nella Bibbia;
- Come Dio mise ordine nel caos, così Napolitano può rappresentare l’unico in grado di gestire questa fase di confusione per il paese;
- la riflessione di Mao sulla confusione come generatrice di cose positive;
Sandro:
- non molto in comune tra i programmi del PD e del Movimento 5 Stelle;
- la confusione politica non promette nulla di buono;
- molti problemi ed incertezza sulla costituzione tecnica di un nuovo governo;
Carmen:
- Grillo come protagonista politico arrogante orientato alla distruzione e non alla costruzione;
- esigenza di trovare accordi sulle cose più importanti ed urgenti;
Gianpiero:
- governabilità del paese come priorità;
- rinnovamento generazionale anche nel PD e non solo nel Movimento 5 Stelle;
- saranno capaci i “cittadini” 5 Stelle di ragionare con le proprie teste oltre Grillo? Si cercherà di attuare il programma del Movimento o quello urlato nelle piazze da Grillo?
-  è necessario fare riforme importanti per i risolvere i problemi del lavoro e dell’economia della gente comune;
Nonna di 93 anni:
- importanza del rinnovamento, incontro tra generazioni, speranza sui giovani, “la vita deve andare avanti”
Moreno:
- cercare convergenza tra sinistra e 5 Stelle  su contenuti condivisi: conflitto di interesse, costi della politica, legge elettorale, spese militari, grandi opere…
- complessità del Movimento 5 Stelle e contraddizioni preoccupanti al suo interno (razzismo; maschilismo…);
Paolo:
- riflettere sulla partecipazione dal basso a partire dall’esperienza fiorentina degli anni 60-70 di organizzazione spontanea della gente: alluvione, comitati di quartiere….
- i rischi della transizione dallo spontaneismo di base all’istituzionalizzazione: la perdita di partecipazione e la delega ai partiti-istituzione sono responsabili dell’attuale crisi;
Marco:
- guardare al percorso comunitario per capire il presente:  il dissenso del popolo umile dell’Isolotto verso l’istituzione Chiesa non è molto diverso dall’attuale dissenso di una parte rilevante del popolo italiano verso la deriva dell’istituzione Partiti;
- l’esperienza comunitaria come metodo di confronto positivo, seppure dialettico, che può consentire il superamento del leaderismo per sostenere la carica innovatrice dei movimenti oltre i “Grilli” di turno;
Tina:
- un governo trasversale tra chi di “buona volontà” è possibile?
- coniugare ciò che è buono del “vecchio” con l’energia e la creatività del nuovo che avanza;
- valutare la sostenibilità delle riforme: il reddito di cittadinanza è sostenibile e utile per sempre?
Vanna:
- senso di rabbia per il risultato elettorale;
- Grillo e Berlusconi accomunati dalla spettacolarizzazione e dalla personalizzazione;
- il rinnovamento del parlamento attraverso una maggiore partecipazione (primarie PD, democrazia diretta del 5 Stelle) e la speranza di un “buon governo”;
- l’importanza dei mezzi di comunicazione offerti dalla rete;
Maurizio:
- un risultato elettorale più netto sarebbe stato forse più rassicurante ma senza grandi possibilità di cambiamento;
- straordinaria opportunità, invece, da queste elezioni per mettere alla prova una nuova leva di politici rispetto alla possibilità di rappresentare tutti oltre le appartenenze partitiche e gli interessi personali e di casta;
Paola R.:
- porsi rispetto al risultato elettorale senza paura ma come davanti all’occasione di un cambiamento vero;
- il riferimento alla Comunità come modello per il paese da parte dei 5 Stelle ci deve interrogare;
Paola:
- idea del mondo e del futuro dei 5 Stelle che va oltre i confini della politica nazionale;
Urbano
- spunto da Massimo Fini (Il Fatto quotidiano) sulla rivoluzione “conservatrice” di Grillo che potrebbe diffondersi a scala planetaria mettendo in discussione assieme ad altri movimenti l’attuale Ordine Mondiale;
Luciana:
- una riflessione elaborata sul nuovo che avanza e su come sostenerlo nella consapevolezza che questo nuovo, in continuo divenire e pieno di contraddizioni, è anche figlio della nostra storia fatta di piazze come spazi aperti di confronto ed eresie creative;
Moreno:
- va bene il sostegno al nuovo senza però perdere di vista le conflittualità su temi che fanno ancora la differenza tra destra e sinistra (diritti, lavoro, pace…);
Mario:
- impostazione dell’assemblea è quella giusta ma importante è approfondire ulteriormente la discussione;
- elaborare dalle riflessioni di tutti, (quella di Luciana con pensieri già organizzati in forma scritta potrebbe essere una base di partenza) una posizione comunitaria da diffondere


 2 - Moreno
Sinistra e Movimento 5 stelle
Trovo di notevole interesse gli appunti di Luciana, come anche il dibattito di ieri mattina.
Vorrei però sottolineare che il processo di cambiamento nel nostro Paese non è riducibile alle piazze del Movimento 5 stelle.
Vi sono più cose in giro, nelle esperienze delle varie realtà di base, di quante non risultino dalla filosofia e dalla pratica di Grillo e di quanti sono stati qualificati impropriamente come "grillini".
Riscontriamo, a guardarci intorno, una lunga serie di esperienze, realtà, movimenti, saperi, iniziative di resistenza e di lotta al dominio del mercato, e dei poteri finanziari, che hanno sì punti di contatto con il complesso, e per certi versi contraddittorio, arcipelago grillino, ma che non vi si ritrovano certo in toto. Penso che la ricostruzione di culture e pratiche partecipative per un processo profondo di cambiamento, che rigeneri un tessuto lacerato da vent'anni di berlusconismo e di subordinazione - sia a destra che nel centro/sinistra - della politica al mercato (con il trionfo del liberismo, che è la causa prima della tremenda crisi attuale e le cui ricette, però, vengono riproposte senza ripensamenti), possa avere una bella spinta dal successo elettorale del Movimento 5 stelle -, ma che ciò non sia sufficiente.
Ritengo che, finché esiste un mondo diviso in sfruttati e sfruttatori, oppressi e oppressori, "padroni del vapore" e persone senza potere - indubbiamente in forme diverse dal passato, ma pur sempre di sfruttamento, di oppressione, di assetto ingiusto della società continua a trattarsi -,  vi sarà sempre il conflitto di classe e la sinistra, per come si è configurata storicamente, avrà un senso [il Movimento 5 stelle nega tutto ciò, affermando che i termini destra e sinistra non hanno più alcun significato]. E ritengo anche che una situazione del genere non sarà mai del tutto superata e che l'utopia di una società di liberi ed eguali continuerà a farci andare avanti per cambiare lo stato di cose esistenti.
Di conseguenza, a mio parere, rimane davanti a noi l'obiettivo di una ridefinizione della sinistra come soggetto nuovo, che sappia rapportarsi al cuore ed al cervello di chi vive nel ventunesimo secolo, senza rifarsi agli schemi, ormai del tutto superati, del passato,  senza incrostazioni ideologiche non più aderenti alla realtà, senza leaderismi. Una sinistra che contribuisca a riqualificare la politica, mai caduta così in basso (anche da qui scaturisce il successo di Grillo), e che dia finalmente una rappresentanza forte a tutte quelle esperienze, attività di base, movimenti che lottano per l'ambiente, per i beni comuni, per i diritti, per lo stato sociale, per la democrazia di genere, per una nuova qualità del lavoro e della vita, tenendo ben saldi i valori così bene espressi dalla nostra Costituzione (a partire dall'antifascismo, dall'antirazzismo, dalla laicità, dalla pace, dalla nonviolenza). Riconnettendo il tutto in un progetto unitario che tenga conto delle diversità, dando spazio ad iniziative come quella della "Commissione Rodotà aperta" - che ha avviato da poco il suo percorso e intende riscrivere dal basso, con un ampio confronto fra giuristi/costituzionalisti ed esperienze di base, il senso dei beni comuni e le loro modalità di gestione -, sperimentando forme nuove di democrazia partecipativa, riscoprendo il senso del fare comunità. Solo in parte quanto ho sommariamente esposto trova spazio nel Movimento 5 stelle, anche se dal suo successo può venire un positivo rimescolamento di carte ed una spinta in direzione del rinnovamento (il lavoro, la democrazia nelle fabbriche, l'antirazzismo, l'antifascismo, ad esempio, hanno scarso  peso nei suoi programmi e nella sua pratica). Un rinnovamento che potrebbe trovare una prima parziale risposta in un programma di governo centrato su pochi ma significativi punti (che potrebbero - dovrebbero - avere l'approvazione del centro-sinistra e del Movimento 5 stelle):

 - una legge elettorale "decente",
- una legge sul conflitto d'interessi,

 - un ridimensionamento drastico degli emolumenti ai  parlamentari e dei rimborsi alle forze politiche,
- la cancellazione dell'acquisto degli F/35 e delle grandi opere tipo la TAV (inutili e dannose),
- provvedimenti urgenti a salvaguardia della sanità e della scuola pubblica, - l'avvio di un processo volto a mettere in sicurezza il territorio. L'esigenza di ridare voce e slancio ad una sinistra completamente rinnovata - nelle idee, nelle pratiche, nelle modalità d'intervento, nella capacità di relazioni, nella progettualità - continua ad esistere, anzi diviene ancora più pressante.
E non può essere sostituita dalla "carica dei 101" (o, meglio, degli oltre 150 parlamentari) del Movimento 5 stelle [che peraltro, lo ripeto, ha elementi positivi (specialmente se si liberano energie oggi compresse dal ruolo predominante del "capo")].
3 - Piero
Ci dispiace non essere stati presenti all'incontro di domenica, ma la lettura delle interessanti riflessioni di Luciana e di Moreno mi stimola a fare alcune altre riflessioni. Sicuramente il successo del movimento di Grillo, inaspettato e impensabile nelle proporzioni con cui si è manifestato,  ha causato uno sconvolgimento nelle speranze, a volte certezze, dei partiti, rischiando in alcuni casi di corrodere, soprattutto in prospettiva futura, le fondamenta della loro stessa sopravvivenza. Esso ha dato le gambe al disgusto, all'indignazione, alla rabbia che i comportamenti della classe politica in generale (ma anche qui occorrerebbe fare molti distinguo che invece il movimento non fa) hanno suscitato nell'opinione pubblica, soprattutto in questa seconda repubblica.  Ma non dobbiamo neanche dimenticare che l'opinione pubblica ha molte facce: basta pensare che in questi ultimi anni
le distorsioni, l'"allegra" amministrazione della cosa pubblica, lo sfascio economico e soprattutto etico delle istituzioni sono avvenuti perchè gran parte dei cittadini l'hanno permesso se non addirittura approvato con il sostegno del loro voto.  Certo bisogna riconoscere l'abilità di Grillo nell'avere bene interpretato la protesta, tout court, sia di persone oneste deluse dai partiti in cui credevano, sia dei qualunquisti, normalmente astensionisti, convinti che "i partiti e i politici sono tutti uguali" e pensano solo ai propri interessi. Quindi TUTTI A CASA. Qui, a nostro avviso, è chiaro il fallimento del messaggio politico della sinistra, che, impegnata a contrastare Berlusconi e a rincorrerlo sulle cose da fare, non ha capito o comunque non ha saputo reagire al fatto che il "berlusconismo" ha contaminato  trasversalmente tutta questa nostra società dei consumi individualista e competitiva, spesso perfino gli stessi partiti di sinistra, perfino molti cittadini che avevano sempre votato a sinistra. Per contrastare questo fenomeno occorreva proporre un coraggioso progetto alternativo, un modello di sviluppo eco sostenibile, una diversa politica orientata a ridurre le diseguaglianze e a realizzare una maggiore giustizia sociale, un modello che riportasse al centro le persone e i loro bisogni al di sopra delle logiche di mercato, insomma una vera politica di sinistra. Occorreva interpretare e fare proprie le istanze che provenivano dai tanti movimenti nuovi che stavano nascendo, invece di prenderne le distanze.  Nel movimento di Grillo è indubbio che ci sia tanta gente di sinistra delusa, ma dentro c'è di tutto, dall'imprenditore che si sente vessato all'operaio che si sente non tutelato, dai giovani dei centri sociali ai militanti di casa pound. Mi pare che sia questo  il nuovo, un movimento senza steccati ideologici, con tutti i limiti che questo comporta, ma che punta sulla protesta contro il potere costituito per aprirsi alla speranza di un mondo diverso dove la politica riacquisti un significato di servizio ai cittadini, spazzando via i privilegi e le malversazioni della casta. Del resto ricordiamo che anche Forza Italia quando nacque sembrò a molti il nuovo.... Grillo ha avuto senza dubbio il merito di provocare uno "tsunami" nella palude della conservazione e del mantenimento dello status quo. E' riuscito laddove i vari  movimenti e soggetti politici nuovi degli ultimi anni, portatori di specifiche proposte ma fra loro divisi e scoordinati e senza riferimenti istituzionali, i girotondi, il popolo viola, democrazia km 0, i  movimenti per i beni comuni ecc, per finire ad Alba, abortita  nel nascere, hanno fallito. In questa Italia tutto sommato nella sua maggioranza più pancia che testa e cuore, conservatrice e moderata,  è compito ora della sinistra capire questo messaggio, far proprio ciò che di buono c'è in esso,  e con umiltà e pazienza, ma con pari fermezza e senza autoreferenzialità, cercare di ricostruire un consenso basato non solo su sterili proteste a volte qualunquistiche ma su un serio
progetto di cambiamento su: Lavoro, ambiente, difesa e riordino del territorio, tutela dei diritti degli immigrati, tutela dei diritti civili delle minoranze, questioni etiche, lotta agli sprechi, trasparenza
delle decisioni ecc. insomma, come ho già detto,  ciò che è nel DNA di una seria politica di
sinistra. Se non si farà questo, Grillo avrà ragione a urlare che il concetto di destra e di sinistra è morto e sepolto. E la sinistra, già oggi divisa e rissosa, avrà il suo colpo di grazia.

giovedì 21 febbraio 2013

Gentile parroco


LA LETTERA DELLA SENATRICE Ada Spadoni Urbani (PDL) inviata a tutti i parroci dell’Umbria .
Perugia, 8 febbraio 2013
Gentile Parroco,
mi sono decisa a scrivere questa lettera ai pastori del popolo cristiano dell'Umbria perché, dopo cinque anni trascorsi in Senato, so con certezza che nei primi mesi della prossima legislatura dovranno essere affrontati in Parlamento parecchi argomenti che riguardano temi etici importanti e delicatissimi. Mi riferisco, tra le altre, alle disposizioni sul fine vita (chi non ricorda il caso Englaro), alla legge sul matrimonio per le coppie omosessuali, all'adozione di bambini nelle stesse coppie omosessuali, alle problematiche sull'uso degli embrioni, all'apertura all'aborto eugenetico (che, di fatto, si va già diffondendo).
In Parlamento, lo scorso anno, ho costituito, assieme ad altri colleghi, l'Associazione parlamentare per la Vita. Una Associazione che è stata un baluardo contro ogni attacco volto a modificare in senso negativo la nostra legislazione. Malgrado ciò recenti orientamenti dei giudici hanno intaccato lo stesso dettato costituzionale in tema di famiglia, di adozioni e di fine vita.
Immagino che sulla politica economica del mio partito non tutto possa essere pienamente condivisibile e che, magari, alcuni preferiscano soluzioni diverse da quelle che abbiamo proposto o che abbiamo in programma di fare. Sui temi etici però, a differenza di altri partiti, il PdL è stato sempre unito e coerente, perché composto da molti cattolici e da altri che si definiscono laici adulti, la cui formazione culturale e politica è in ogni caso improntata al rispetto di tutti i valori non negoziabili. Se di politica economica si può discutere (ma io ho sempre lottato per orientare al bene comune l'azione dello Stato), su queste tematiche non ci sarà possibilità di mediazione. Mediare significherebbe comunque accettare che, prima o poi, si compia un'escalation che ha come traguardo la modificazione dei valori di fondo della nostra società, da ultima, per usare la denuncia dei vescovi spagnoli, la separazione della sessualità dalla persona: non più maschio e femmina, ma il sesso sarebbe un dato anatomico senza rilevanza antropologica. È necessario che nel futuro Parlamento ci sia un numero di persone sufficienti a non far passare leggi contro la famiglia, l'uomo e la sua vita. Io mi sono impegnata e mi impegnerò in questo senso.
Per questo chiedo anche il Suo sostegno e ringrazio per tutto quello che riterrà di fare.  Devotamente saluto,  Ada Urbani  candidata PdL al senato

ECCO LA LETTERA DI RISPOSTA DEL PARROCO UMBRO ALLA LETTERA DI ADA SPADONI URBANI, CANDIDATA DEL PDL AL SENATO, IN CUI CHIEDE IL VOTO DI PARROCI E VESCOVI

Spoleto, 12 febbraio 2013

Gentile Senatrice,

ho ricevuto la sua lettera ai pastori del popolo cristiano dell'Umbria e ho deciso di risponderle in quanto pastore di una parte di questo popolo al quale recentemente il Card. Bagnasco ha raccomandato, dopo alcune eclatanti ed astrali promesse elettorali, di non farsi abbindolare.

Vedo che nella sua lettera lei parla in gran parte dei cosiddetti temi etici che lei riferisce unicamente ai luoghi comuni che tutti i politici in cerca di voti e consensi toccano quando si rivolgono ai cattolici: il fine vita, le unioni omosessuali, gli embrioni, l'aborto.

La ringrazio anche per la citazione dei vescovi spagnoli e per il suo impegno per la formazione culturale e politica improntata al rispetto di tutti i valori non negoziabili.

Ma rivolgendosi ai pastori del popolo cristiano lei dovrebbe ricordare che tra i valori non negoziabili nella vita, nella vita cristiana e soprattutto in politica entrano tutta una serie di comportamenti di vita, di etica pubblica e di testimonianza sui quali non mi sembra che il partito di cui lei fa parte né gli alleati che si è scelto siano pienamente consapevoli.

Sarebbe bello stendere un velo pietoso su tutto ciò che riguarda il capo del suo partito, sul quale non credo ci siano parole sufficienti per stigmatizzare i comportamenti, le esternazioni, le attitudini pruriginose, le cafonerie, le volgarità verbali che costituiscono tutto il panorama di disvalori che tutti i pastori del popolo cristiano cercano di indicare come immorali agli adulti cristiani e dai quali cercano di preservare le nuove generazioni.

Sarebbe bello ma i pastori non possono farlo perché lo spettacolo indecoroso del suo capo è stato anche una vera e propria modificazione dei valori di fondo della nostra società (come lei dice) operata anche grazie allo strapotere mediatico che ha realizzato una vera e propria rivoluzione (questa sì che gli è riuscita) secondo la quale oramai il relativismo morale, tanto condannato dalla Chiesa, è diventato realtà. Concordo con lei, su questo mediare significherebbe accettare.

Un'idea di vita irreale ha devastato le coscienze e i comportamenti dei nostri giovani che hanno smesso di sognare sogni nobili e si sono adagiati sugli sculettamenti delle veline, sui discorsi vacui nei pomeriggi televisivi, sui giochi idioti del fine pomeriggio e su una visione rampante e furbesca della politica fatta di igieniste dentali, di figli di boss nordisti, di pregiudicati che dobbiamo chiamare onorevoli.

Oltre a questo lei siederà nel Senato della Repubblica insieme a tutta una serie di personaggi che coltivano ideologie razziste, populiste, fasciste che sono assolutamente anti-cristiane, anti-evangeliche, anti-umane. Mi consenta di dirle francamente che il Vangelo che i pastori annunciano al popolo cristiano non ha nulla a che vedere con ideologie che contrappongono gli uomini in base alle razze, alle etnie, alle latitudini, ai soldi e, mi creda, mentre nel Vangelo non c'è una sola parola sulle unioni omosessuali, sul fine vita e sull'aborto: sulle discriminazioni, invece, sul rifiuto della violenza e su una visione degli altri come fratelli e non come nemici ci sono monumenti innalzati alla tolleranza, alla nonviolenza, all'accoglienza dello straniero, al rifiuto delle logiche della furbizia e del potere.

Mi dispiace, gentile senatrice, ma non riterrò di fare qualcosa né per lei, né per il suo partito, né per i vostri alleati, anzi. Se qualcosa farò anche in queste elezioni questo non sarà certo di suggerire alle pecorelle del mio gregge di votare per quelli che mi scrivono lettere esibendo presunte credenziali di cattolicità.

Mi sforzerò, come raccomanda il cardinale, di mettere in guardia tutti dal farsi abbindolare da certi ex-leoni diventati candidi agnelli. Se le posso dare un consiglio, desista da questa vecchia pratica democristiana di scrivere ai preti solo in campagna elettorale, e consigli il suo capo di seguire l'esempio fulgido del Papa. Sarebbe una vera opera di misericordia nei confronti del nostro popolo.

don Gianfranco Formenton****

venerdì 20 maggio 2011

Elezioni e relatività della politica


Questa carica emotiva di sapore quasi apocalittico con cui si è indotti ancora una volta a vivere la competizione elettorale coinvolge con una tale pesantezza che si rischia di perdere il senso della relatività della politica. Conviene forse dedicarvi qualche riflessione.



Mi viene di paragonare le elezioni, così come vengono vissute, a un "buco nero siderale" che ingoia energia, senso della vita, ricchezza di rapporti, e crea il vuoto di reale partecipazione democratica. Perché insinua e diffonde nella convivenza civile il veleno mortifero della cultura della contrapposizione. Non per nulla le consultazioni elettorali usano un codice espressivo spietatamente binario, sì/no, bianco/nero, di qua/di là, vinti/vincitori. E questo dover tagliare col coltello è impietoso per chi ama la complessità dell’esistenza sia personale che sociale e su tale complessità fonda il senso della politica.

C’è in vista una reale alternativa alle elezioni? Ritengo di no. Ce le dovremo tenere ancora per molto. Ma la società civile dei diritti di tutti e della solidarietà, il mondo dell'associazionismo di base, l'area del volontariato, dell'autonomia e della responsabilità, è confermata nella sua convinzione che il mondo della politica, sempre più lontano dalla vita, deve tornare a intrecciarsi con i sentieri della trasformazione dal basso della società intera e delle singole coscienze.

E’ una nuova cultura che deve svilupparsi insieme all’incedere delle trasformazioni strutturali in modo da guidare i processi del cambiamento invece di esserne dominati. E per questo serve la conoscenza, la razionalità, la fiducia, la collaborazione e non invece la paura che è sempre più il condimento delle competizioni elettorali e lo strumento per attirare consensi. Strumentalizzare e fomentare a scopo di potere e di dominio lo sconcerto e anche la paura del parto sociale che sta avvenendo nel grembo fecondo della realtà attuale è una forma grave di criminalità politica. E purtroppo è proprio questo che sta avvenendo. Di fronte a questa mobilità planetaria si alimenta la paura del diverso che attenta alla nostra identità, la paura dell’immigrazione che viene a rubarci lavoro, benessere, tranquillità, la paura del terrorismo che incendia il mondo. Di fronte a conquiste scientifiche e tecnologiche che penetrano nel sacrario più intimo della vita, si enfatizzano in modo esasperato i pericoli in campo genetico e riproduttivo, si colpevolizza la responsabilità della donna nel campo riproduttivo fino ad accusarla di assassinio non solo per l’aborto ma per lo stesso uso della pillola abortiva. Di fronte a prese di coscienza e scoperte nel campo della psiche che rivelano profondità e pluralità di modi di essere finora ignorati, che impongono l’affermazione di diritti negati di parità della donna, che aprono orizzonti di dignità per le persone dall’orientamento sessuale finora represso, si demonizzano nuovi modi di impostare i rapporti umani come attentati alla natura.

E via di questo passo.

Un grande compito di formazione culturale sta davanti alla politica e alla società civile e una grande alleanza s’impone fra istituzioni, organizzazioni sociali e movimenti per guarire dalla paura e ritrovare fiducia. La delega democratica usata come sedativo addormenta il senso critico e consente al cosiddetto berlusconismo di covare sotto la cenere. La partecipazione critica della società, possibile solo se la politica fa un passo indietro e si allea di nuovo con la vita, è essenziale per non trasformare l’elezione in un affidamento irresponsabile che esorcizza la paura ma non la guarisce.



la repubblica Firenze pag. 1


19 maggio 2011

                                      Enzo Mazzi

 

martedì 3 novembre 2009

Le primarie per l'elezione del vescovo di Firenze

Primo seggio: Le Piagge

Secondo seggio: Isolotto

Terzo seggio: La badia fiesolana

Quarto seggio: S.Miniato al monte

Seggio staccato:Barbiana

Occorrono almeno 40 seggi: aspettiamo conferma da una trentina di parroci e una decina di istituti religiosi maschili e femminili.

Il voto è aperto a tutti i battezzati

Per la carica di vescovo può essere votata anche una donna.

Da Famiglia cristiana (edizione clandestina)

Le primarie per l'elezione del vescovo di Firenze

Primo seggio: Le Piagge

Secondo seggio: Isolotto

Terzo seggio: La badia fiesolana

Quarto seggio: S.Miniato al monte

Seggio staccato:Barbiana

Occorrono almeno 40 seggi: aspettiamo conferma da una trentina di parroci e una decina di istituti religiosi maschili e femminili.

Il voto è aperto a tutti i battezzati

Per la carica di vescovo può essere votata anche una donna.

Da Famiglia cristiana (edizione clandestina)

venerdì 18 aprile 2008

Circolo Arci Isolotto

Anno Zero all'Isolotto


Giovedi 17 aprile 2008 la telecamera di Anno Zero, RAI 2, ha ripreso la scena della sconfitta elettorale. Puoi vedere il filmato qui, dal minuto 8 della trasmissione, dura 5 minuti.

La donna che parla al cellulare col figlio Sandro è Anna. Ne parla
Barbabianca nel suo blog.


Circolo Arci Isolotto

Anno Zero all'Isolotto


Giovedi 17 aprile 2008 la telecamera di Anno Zero, RAI 2, ha ripreso la scena della sconfitta elettorale. Puoi vedere il filmato qui, dal minuto 8 della trasmissione, dura 5 minuti.

La donna che parla al cellulare col figlio Sandro è Anna. Ne parla
Barbabianca nel suo blog.


venerdì 11 aprile 2008

Elezioni e laicità

La laicità nei programmi elettorali


ELEZIONI 2008: I TEMI DELLA LAICITA’ NEI PROGRAMMI DEI MAGGIORI PARTITI POLITICI

 

(Testamento biologico, eutanasia, aborto, divorzio breve, unioni civili, procreazione assistita, finanziamento della Chiesa cattolica)

 

 LA DESTRA

Candidato premier: Daniela Santanchè

Per La Destra la Vita è Sacra. Senza dubbi né esitazioni. Al centro della nostra proposta politica vi è la Persona, dal concepimento alla morte, con i suoi diritti e la sua dignità. Su questo non possiamo accettare alcun compromesso.

No alle manipolazioni genetiche e alla ricerca sugli embrioni.

No all’Eutanasia.

In merito alla proposta di legge sul cosiddetto testamento biologico e a recenti polemiche in merito a una sentenza di Cassazione, La Destra ribadisce con fermezza la propria contrarietà a ipotesi che aprano la strada all’eutanasia. La rinuncia all’accanimento terapeutico non può e non deve trasformarsi in abbandono terapeutico tendente a privare il paziente – quand’anche dichiarato in stato irreversibile - dei sostegni vitali di alimentazione, idratazione e respirazione. Anche nel caso siano riscontrabili la volontà attuale o anticipata del malato e quella dei suoi familiari, concordiamo con quanto espresso dal Comitato Nazionale per la Bioetica nel 2003 circa il fatto che tali volontà «non possono avere per oggetto la decisione di togliere la vita al malato stesso».

Rivedere l’applicazione della 194. Riteniamo necessario che le Regioni si assumano il compito di applicare un nuovo protocollo da usare nei consultori per fare quella reale opera di prevenzione nei confronti delle donne che manca del tutto.

Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà all’insegnamento del Corano o di qualsivoglia altra Religione diversa da quella Cattolica nelle nostre scuole, sperando che nessuno ne parli più nel variegato mondo del centro-destra.

Divieto di indossare il velo nelle scuole.

 

IL POPOLO DELLA LIBERTÀ’

In coalizione con la Lega Nord e il Movimento per l’Autonomia

Candidato premier: Silvio Berlusconi

Sostegno alle famiglie per la libertà di scelta tra scuola pubblica e privata.

Rilancio del ruolo di prevenzione e di assistenza dei consultori pubblici e privati per garantire alternative all’aborto per la gestante in difficoltà.

Esclusione di ogni ipotesi di leggi che permettano o comunque favoriscano pratiche mediche assimilabili all’eutanasia.

 

LEGA NORD

In coalizione con il Popolo della Libertà e con il Movimento per l’Autonomia

Candidato premier: Silvio Berlusconi

Moratoria nella costruzione di nuove moschee. Prevedere che nelle moschee sia usata la lingua italiana. Vincolare all’esito di un referendum della popolazione locale la possibilità di costruire o ampliare moschee e analoghi centri di aggregazione.

Richiedere che nel Trattato sull’Unione europea sia inserito un richiamo esplicito alle comuni radici cristiane dell’Europa, in quanto fattore di coesione e unità, anche spirituale, del continente.

 

PARTITO DEMOCRATICO

In coalizione con l’Italia dei Valori

Candidato premier: Walter Veltroni

Riprendere e approvare il disegno di legge contro lo stalking e l’omofobia, già approvato dalla Commissione Giustizia della Camera nella XV Legislatura.

Per l’autodeterminazione del paziente. Il PD riconosce il diritto inalienabile del paziente a fornire il suo consenso ai trattamenti sanitari a cui si intende sottoporlo, così come previsto dalla nostra Costituzione e dalla Convenzione di Oviedo. Il PD si impegna inoltre a prevenire l’accanimento terapeutico anche attraverso il testamento biologico.

Diritti della persona che convive stabilmente. Il Governo del PD promuove il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.

La legge 194 è una legge equilibrata, che ha conseguito buoni risultati: ha consentito una maggiore tutela della salute della donna e favorito una forte riduzione del numero degli aborti. Il PD si impegna dunque ad attuarla, anche alla luce delle nuove possibilità offerte dalla scienza, in tutte le sue parti. L’obiettivo è un’ulteriore riduzione del numero degli aborti, anche attraverso azioni specifiche rivolte alle famiglie di immigrati e ai giovani.

 

ITALIA DEI VALORI

In coalizione con il Partito Democratico

Candidato premier: Walter Veltroni

Riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto.

 

PARTITO SOCIALISTA

Candidato premier: Enrico Boselli

Non deve esistere una scuola per i poveri e una per i ricchi. Le scuole private devono essere libere, ma non possono pretendere di essere finanziate dallo Stato.

I diritti delle coppie composte da persone dello stesso sesso debbono essere garantiti; è urgente approvare efficaci norme antidiscriminatorie e antiomofobia e permettere alle persone transessuali di ottenere la rettifica del sesso con regole meno restrittive, in sintonia con la legislazione europea.

Per le coppie sposate senza figli deve essere introdotto il divorzio breve, semplificando lunghe, costose e inutili pratiche burocratiche.

Va intensificata la promozione di campagne a favore degli anticoncezionali rendendoli più facilmente disponibili.

La 194 è una legge di civiltà che ha ridotto le pratiche dell’aborto e i rischi per la salute e la vita delle donne. Non esiste un diritto all’aborto, ma esiste un diritto alla maternità consapevole da parte delle donne. La legalizzazione della RU486 è positiva perché riduce l’impatto di un atto che resta comunque un dramma.

Bisogna giungere a una profonda modifica della legge sulla fecondazione assistita con lo scopo di tutelare la salute delle donne.

I vertici delle gerarchie ecclesiastiche, e non tutti, si arroccano su privilegi, come l’esenzione ICI a favore delle attività commerciali con annessa cappella di culto, come la ripartizione truccata dell’8 per mille, o come il finanziamento delle scuole confessionali, paritarie private o private che siano..

 

LA SINISTRA, L’ARCOBALENO

Candidato premier: Fausto Bertinotti

Aborto. Vogliamo che la legge 194 sia applicata: garantendo la sua applicazione su tutto il territorio nazionale da parte del Servizio Sanitario Nazionale; estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori come luoghi rispettosi dell’autonomia delle donne e della loro riservatezza, in grado di offrire interventi più efficaci anche per le donne immigrate; introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalla donne; promuovendo l’educazione sessuale nelle scuole e una grande campagna di informazione sui metodi contraccettivi: promuovendo la distribuzione gratuita dei metodi contraccettivi a tutti i giovani e le ragazze fino ai 21 anni e alle donne immigrate che desiderassero farne uso.

Riconoscimento pubblico delle coppie di fatto, con tutte le conseguenze di estensione dei diritti e tutele, come avviene nei principali Paesi europei.

Uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone lesbiche, gay e transessuali.

Una nuova legge sulla fecondazione assistita, per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne, dei diritti costituzionali alla tutela della salute e della libertà di ricerca scientifica.

Testamento biologico. Solo la persona interessata ha il diritto di decidere la sorte del proprio corpo, della propria vita, delle terapie che può accettare o rifiutare, al fine di alleviare il dolore e di protrarre con dignità il corso della vita.

Divorzio breve. La Sinistra l’Arcobaleno propone di ridurre a un anno il periodo di separazione trascorso il quale chiedere il divorzio, così come avviene ormai da tempo in numerosi Paesi Europei. In caso di assenza di figli, i coniugi devono poter chiedere immediatamente il divorzio, senza la necessità di un periodo di separazione.

La difesa della laicità della scuola pubblica è fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono libere ma senza oneri a carico dello Stato. Contrastiamo ogni forma di privatizzazione dell’offerta formativa.

 

UNIONE DI CENTRO

Candidato premier: Pier Ferdinando Casini

L’UDC rivendica con orgoglio la sua natura di partito laico di ispirazione cristiana che fa riferimento alla dottrina sociale della Chiesa. […] In quest’ottica rivendica con forza il: Rispetto della vita, dal concepimento alla morte naturale;

Rispetto della famiglia, intesa come società naturale fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna; rispetto della libertà di educazione dei genitori.

Condivisione della “moratoria” sull’aborto in sede internazionale, evitando strumentalizzazioni politiche in sede nazionale. La legge 194 può essere migliorata nella parte relativa alla prevenzione e ai consultori familiari e adeguata al progresso della ricerca scientifica.

Garanzia della libertà di educazione della famiglia, attraverso la graduale introduzione del “buono scuola”.

Elezioni e laicità

La laicità nei programmi elettorali


ELEZIONI 2008: I TEMI DELLA LAICITA’ NEI PROGRAMMI DEI MAGGIORI PARTITI POLITICI

 

(Testamento biologico, eutanasia, aborto, divorzio breve, unioni civili, procreazione assistita, finanziamento della Chiesa cattolica)

 

 LA DESTRA

Candidato premier: Daniela Santanchè

Per La Destra la Vita è Sacra. Senza dubbi né esitazioni. Al centro della nostra proposta politica vi è la Persona, dal concepimento alla morte, con i suoi diritti e la sua dignità. Su questo non possiamo accettare alcun compromesso.

No alle manipolazioni genetiche e alla ricerca sugli embrioni.

No all’Eutanasia.

In merito alla proposta di legge sul cosiddetto testamento biologico e a recenti polemiche in merito a una sentenza di Cassazione, La Destra ribadisce con fermezza la propria contrarietà a ipotesi che aprano la strada all’eutanasia. La rinuncia all’accanimento terapeutico non può e non deve trasformarsi in abbandono terapeutico tendente a privare il paziente – quand’anche dichiarato in stato irreversibile - dei sostegni vitali di alimentazione, idratazione e respirazione. Anche nel caso siano riscontrabili la volontà attuale o anticipata del malato e quella dei suoi familiari, concordiamo con quanto espresso dal Comitato Nazionale per la Bioetica nel 2003 circa il fatto che tali volontà «non possono avere per oggetto la decisione di togliere la vita al malato stesso».

Rivedere l’applicazione della 194. Riteniamo necessario che le Regioni si assumano il compito di applicare un nuovo protocollo da usare nei consultori per fare quella reale opera di prevenzione nei confronti delle donne che manca del tutto.

Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà all’insegnamento del Corano o di qualsivoglia altra Religione diversa da quella Cattolica nelle nostre scuole, sperando che nessuno ne parli più nel variegato mondo del centro-destra.

Divieto di indossare il velo nelle scuole.

 

IL POPOLO DELLA LIBERTÀ’

In coalizione con la Lega Nord e il Movimento per l’Autonomia

Candidato premier: Silvio Berlusconi

Sostegno alle famiglie per la libertà di scelta tra scuola pubblica e privata.

Rilancio del ruolo di prevenzione e di assistenza dei consultori pubblici e privati per garantire alternative all’aborto per la gestante in difficoltà.

Esclusione di ogni ipotesi di leggi che permettano o comunque favoriscano pratiche mediche assimilabili all’eutanasia.

 

LEGA NORD

In coalizione con il Popolo della Libertà e con il Movimento per l’Autonomia

Candidato premier: Silvio Berlusconi

Moratoria nella costruzione di nuove moschee. Prevedere che nelle moschee sia usata la lingua italiana. Vincolare all’esito di un referendum della popolazione locale la possibilità di costruire o ampliare moschee e analoghi centri di aggregazione.

Richiedere che nel Trattato sull’Unione europea sia inserito un richiamo esplicito alle comuni radici cristiane dell’Europa, in quanto fattore di coesione e unità, anche spirituale, del continente.

 

PARTITO DEMOCRATICO

In coalizione con l’Italia dei Valori

Candidato premier: Walter Veltroni

Riprendere e approvare il disegno di legge contro lo stalking e l’omofobia, già approvato dalla Commissione Giustizia della Camera nella XV Legislatura.

Per l’autodeterminazione del paziente. Il PD riconosce il diritto inalienabile del paziente a fornire il suo consenso ai trattamenti sanitari a cui si intende sottoporlo, così come previsto dalla nostra Costituzione e dalla Convenzione di Oviedo. Il PD si impegna inoltre a prevenire l’accanimento terapeutico anche attraverso il testamento biologico.

Diritti della persona che convive stabilmente. Il Governo del PD promuove il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.

La legge 194 è una legge equilibrata, che ha conseguito buoni risultati: ha consentito una maggiore tutela della salute della donna e favorito una forte riduzione del numero degli aborti. Il PD si impegna dunque ad attuarla, anche alla luce delle nuove possibilità offerte dalla scienza, in tutte le sue parti. L’obiettivo è un’ulteriore riduzione del numero degli aborti, anche attraverso azioni specifiche rivolte alle famiglie di immigrati e ai giovani.

 

ITALIA DEI VALORI

In coalizione con il Partito Democratico

Candidato premier: Walter Veltroni

Riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto.

 

PARTITO SOCIALISTA

Candidato premier: Enrico Boselli

Non deve esistere una scuola per i poveri e una per i ricchi. Le scuole private devono essere libere, ma non possono pretendere di essere finanziate dallo Stato.

I diritti delle coppie composte da persone dello stesso sesso debbono essere garantiti; è urgente approvare efficaci norme antidiscriminatorie e antiomofobia e permettere alle persone transessuali di ottenere la rettifica del sesso con regole meno restrittive, in sintonia con la legislazione europea.

Per le coppie sposate senza figli deve essere introdotto il divorzio breve, semplificando lunghe, costose e inutili pratiche burocratiche.

Va intensificata la promozione di campagne a favore degli anticoncezionali rendendoli più facilmente disponibili.

La 194 è una legge di civiltà che ha ridotto le pratiche dell’aborto e i rischi per la salute e la vita delle donne. Non esiste un diritto all’aborto, ma esiste un diritto alla maternità consapevole da parte delle donne. La legalizzazione della RU486 è positiva perché riduce l’impatto di un atto che resta comunque un dramma.

Bisogna giungere a una profonda modifica della legge sulla fecondazione assistita con lo scopo di tutelare la salute delle donne.

I vertici delle gerarchie ecclesiastiche, e non tutti, si arroccano su privilegi, come l’esenzione ICI a favore delle attività commerciali con annessa cappella di culto, come la ripartizione truccata dell’8 per mille, o come il finanziamento delle scuole confessionali, paritarie private o private che siano..

 

LA SINISTRA, L’ARCOBALENO

Candidato premier: Fausto Bertinotti

Aborto. Vogliamo che la legge 194 sia applicata: garantendo la sua applicazione su tutto il territorio nazionale da parte del Servizio Sanitario Nazionale; estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori come luoghi rispettosi dell’autonomia delle donne e della loro riservatezza, in grado di offrire interventi più efficaci anche per le donne immigrate; introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalla donne; promuovendo l’educazione sessuale nelle scuole e una grande campagna di informazione sui metodi contraccettivi: promuovendo la distribuzione gratuita dei metodi contraccettivi a tutti i giovani e le ragazze fino ai 21 anni e alle donne immigrate che desiderassero farne uso.

Riconoscimento pubblico delle coppie di fatto, con tutte le conseguenze di estensione dei diritti e tutele, come avviene nei principali Paesi europei.

Uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone lesbiche, gay e transessuali.

Una nuova legge sulla fecondazione assistita, per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne, dei diritti costituzionali alla tutela della salute e della libertà di ricerca scientifica.

Testamento biologico. Solo la persona interessata ha il diritto di decidere la sorte del proprio corpo, della propria vita, delle terapie che può accettare o rifiutare, al fine di alleviare il dolore e di protrarre con dignità il corso della vita.

Divorzio breve. La Sinistra l’Arcobaleno propone di ridurre a un anno il periodo di separazione trascorso il quale chiedere il divorzio, così come avviene ormai da tempo in numerosi Paesi Europei. In caso di assenza di figli, i coniugi devono poter chiedere immediatamente il divorzio, senza la necessità di un periodo di separazione.

La difesa della laicità della scuola pubblica è fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono libere ma senza oneri a carico dello Stato. Contrastiamo ogni forma di privatizzazione dell’offerta formativa.

 

UNIONE DI CENTRO

Candidato premier: Pier Ferdinando Casini

L’UDC rivendica con orgoglio la sua natura di partito laico di ispirazione cristiana che fa riferimento alla dottrina sociale della Chiesa. […] In quest’ottica rivendica con forza il: Rispetto della vita, dal concepimento alla morte naturale;

Rispetto della famiglia, intesa come società naturale fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna; rispetto della libertà di educazione dei genitori.

Condivisione della “moratoria” sull’aborto in sede internazionale, evitando strumentalizzazioni politiche in sede nazionale. La legge 194 può essere migliorata nella parte relativa alla prevenzione e ai consultori familiari e adeguata al progresso della ricerca scientifica.

Garanzia della libertà di educazione della famiglia, attraverso la graduale introduzione del “buono scuola”.

martedì 1 aprile 2008

Vaticano ed elezioni politiche

LA CHIESA E LE ELEZIONI POLITICHE



Da: associazioneliberauscita@hotmail.com

Data: martedì 11 marzo 2008

Leggiamo che il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, ha dichiarato che “sarà sua cura accertare se i valori cristiani sono realmente supportati da un vero impegno dei cattolici presenti nei vari schieramenti politici e dal rispetto promesso dai leader di quegli schieramenti».

Banco di prova di tale accertamento sarà il "rifiuto di leggi sul testamento biologico e sulle coppie di fatto, il veto a nuove norme sulla diagnosi pre-impianto degli embrioni e, contemporaneamente, la richiesta di un pieno finanziamento delle scuole cattoliche" aggirando così il preciso dettato costituzionale.

Apprendiamo inoltre che, secondo Benedetto XVI, “l’uomo ha sete di conoscenza dell’infinito, e vuole arrivare alla fonte della vita per sconfiggere la morte. Ma se si trovasse una pillola dell’immortalità sarebbe uno scenario spaventoso: il mondo si riempirebbe di vecchi e non ci sarebbe più spazio per i giovani”.

Mi chiedo: come farà il cardinale Bertone ad accertare se “i valori cristiani sono realmente supportati da un vero impegno dei cattolici presenti nei vari schieramenti politici”? Anzitutto: come li identificherà? E poi, li interrogherà uno per uno? Farà firmare loro un atto scritto di impegno prima di autorizzare i parroci a votare per loro? Accetterà per valide anche le dichiarazioni firmate dai cattolici che di fatto si comportano pubblicamente contro i dettami della Chiesa?  Inoltre: che cosa in concreto hanno “promesso” i leader dei vari schieramenti politici alla Chiesa Cattolica? E' vero che la legge elettorale voluta dal Governo  Berlusconi conferisce alla Chiesa cattolica un vero e proprio potere di ricatto nei confronti di TUTTI gli schieramenti, ma i politici si illudono se credono veramente di aumentare i loro consensi prendendo ordini dalla Chiesa. Le elezioni spagnole dovrebbero pure insegnare qualcosa.

Circa lo “scenario spaventoso” pronosticato da Ratzinger qualora l’uomo prosegua nella sua “sete di conoscenza”, si tranquillizzi pure. La scienza può aiutare l’uomo a soffrire meno su questa terra e - forse - conoscere le sue origini e quelle dell’universo, non certo a renderlo immortale. O invece il teologo Ratzinger teme appunto che attraverso la scienza si arrivi alla conclusione che non esiste alcun Dio? Sarebbe questo veramente uno "scenario spaventoso", ma per tutte le religioni, non certo per gli uomini.

Altrettanto incomprensibile appare il timore che per colpa della scienza  il mondo si riempia di vecchi quando viene espresso da chi predica "crescete e moltiplicatevi" e condanna l'uso dei contraccettivi.

Cordiali saluti

Giampietro Sestini



Da: Margherita Fornari (marfor42@alice.it)

Data: martedì 11 marzo 2008 10.50.39



Carissimi/e


Ero una cattolica, ora sono solo una credente, però non so più in che COSA credere, l'ingerenza inaccettabile, intollerabile della chiesa cattolica nel merito del nostro Stato in forma, che non si può definire in altro modo se non ricattatoria, non fa altro che avvelenare il clima del dibattito elettorale, facendo in modo che le coscienze dei cattolici integralisti, seguendo supinamente quanto la chiesa cattolica "suggerisce" loro, siano ancora più turbate da messaggi che sono volutamente e strumentalmete volti a confondere non solo costoro ma e soprattutto gli elettori meno preparati e che fondano le proprie convinzioni su quanto Ratzinger e la conferenza episcopale diffonde in maniera subdola e strumentale.

Vorrei consigliare ai nostri cari elettori (e scusatemi per la presunzione) di leggersi la COSTITUZIONE ITALIANA nata in modo altamente civile dalle ceneri di una Nazione che era in ginocchio, reduce da una guerra che la maggior parte degli italiani non avrebbero voluto, sorta dalle persecuzioni razziali e da sofferenze inimmaginabili.

Permettemi di trattare (e me ne scuso) un fatto di carattere personale: sono una dei pochi sopravvissuti dal bombardamento di Roma dell'agosto 1943, conseguenza del famigerato ventennio costretta a trasferirmi in altra regione poichè mia madre non ha potuto più vivere ne' ritornare in quella città perchè a causa del trauma subito, ha sofferto di depressione e crisi di panico, morendo poi di leucemia.

Ribadisco appunto che da tante sofferenze è nata la nostra Costituzione, non dimentichiamocene, che promulga la LIBERTA' innanzitutto, da non confondere con i vari credi religiosi. Non ricordo chi abbia detto che la molteplicità di molte religioni dimostra la falsità di tutte (scusatemi per la semplificazione qualunquistica).

Pensiamo seriamente prima di assolvere al nostro impegno elettorale, riflettiamo facendo una disamina approfondita di tutte le problematiche irrisolte, più o meno volutamente, che ancora sono sul tappeto, facciamolo con coscienza, poichè questa tornata elettorale non ci consente errori, anche se le notizie di una presunta situazione di stallo, non sono confortanti e le notizie che ci giungono dai media a volte mi fanno crollare le braccia.

Coraggio amici carissimi.

Un fraterno saluto a tutti in special modo a Giampietro Sestini ed ai suoi collaboratori, che sacrificandosi, portano avanti  queste altissime battaglie di progresso nella civiltà.

Margherita Fornari



Da: Mina Welby (
schettw@libero.it)

Data: martedì 11 marzo 2008 13.20.54

Grazie, Giampiero, "parole sante". Il fatto è che la classe gerarchica della chiesa ci prende per bambini, incapaci di ragionare e di avere la propria coscienza. La chiesa base non li ascolta più, quindi si rivolgono ai politici. Si sono chiesti perchè tanti perdono la fede?

Un caro saluto

Mina Welby



(Segnalazione di Urbano)

Vaticano ed elezioni politiche

LA CHIESA E LE ELEZIONI POLITICHE



Da: associazioneliberauscita@hotmail.com

Data: martedì 11 marzo 2008

Leggiamo che il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, ha dichiarato che “sarà sua cura accertare se i valori cristiani sono realmente supportati da un vero impegno dei cattolici presenti nei vari schieramenti politici e dal rispetto promesso dai leader di quegli schieramenti».

Banco di prova di tale accertamento sarà il "rifiuto di leggi sul testamento biologico e sulle coppie di fatto, il veto a nuove norme sulla diagnosi pre-impianto degli embrioni e, contemporaneamente, la richiesta di un pieno finanziamento delle scuole cattoliche" aggirando così il preciso dettato costituzionale.

Apprendiamo inoltre che, secondo Benedetto XVI, “l’uomo ha sete di conoscenza dell’infinito, e vuole arrivare alla fonte della vita per sconfiggere la morte. Ma se si trovasse una pillola dell’immortalità sarebbe uno scenario spaventoso: il mondo si riempirebbe di vecchi e non ci sarebbe più spazio per i giovani”.

Mi chiedo: come farà il cardinale Bertone ad accertare se “i valori cristiani sono realmente supportati da un vero impegno dei cattolici presenti nei vari schieramenti politici”? Anzitutto: come li identificherà? E poi, li interrogherà uno per uno? Farà firmare loro un atto scritto di impegno prima di autorizzare i parroci a votare per loro? Accetterà per valide anche le dichiarazioni firmate dai cattolici che di fatto si comportano pubblicamente contro i dettami della Chiesa?  Inoltre: che cosa in concreto hanno “promesso” i leader dei vari schieramenti politici alla Chiesa Cattolica? E' vero che la legge elettorale voluta dal Governo  Berlusconi conferisce alla Chiesa cattolica un vero e proprio potere di ricatto nei confronti di TUTTI gli schieramenti, ma i politici si illudono se credono veramente di aumentare i loro consensi prendendo ordini dalla Chiesa. Le elezioni spagnole dovrebbero pure insegnare qualcosa.

Circa lo “scenario spaventoso” pronosticato da Ratzinger qualora l’uomo prosegua nella sua “sete di conoscenza”, si tranquillizzi pure. La scienza può aiutare l’uomo a soffrire meno su questa terra e - forse - conoscere le sue origini e quelle dell’universo, non certo a renderlo immortale. O invece il teologo Ratzinger teme appunto che attraverso la scienza si arrivi alla conclusione che non esiste alcun Dio? Sarebbe questo veramente uno "scenario spaventoso", ma per tutte le religioni, non certo per gli uomini.

Altrettanto incomprensibile appare il timore che per colpa della scienza  il mondo si riempia di vecchi quando viene espresso da chi predica "crescete e moltiplicatevi" e condanna l'uso dei contraccettivi.

Cordiali saluti

Giampietro Sestini



Da: Margherita Fornari (marfor42@alice.it)

Data: martedì 11 marzo 2008 10.50.39



Carissimi/e


Ero una cattolica, ora sono solo una credente, però non so più in che COSA credere, l'ingerenza inaccettabile, intollerabile della chiesa cattolica nel merito del nostro Stato in forma, che non si può definire in altro modo se non ricattatoria, non fa altro che avvelenare il clima del dibattito elettorale, facendo in modo che le coscienze dei cattolici integralisti, seguendo supinamente quanto la chiesa cattolica "suggerisce" loro, siano ancora più turbate da messaggi che sono volutamente e strumentalmete volti a confondere non solo costoro ma e soprattutto gli elettori meno preparati e che fondano le proprie convinzioni su quanto Ratzinger e la conferenza episcopale diffonde in maniera subdola e strumentale.

Vorrei consigliare ai nostri cari elettori (e scusatemi per la presunzione) di leggersi la COSTITUZIONE ITALIANA nata in modo altamente civile dalle ceneri di una Nazione che era in ginocchio, reduce da una guerra che la maggior parte degli italiani non avrebbero voluto, sorta dalle persecuzioni razziali e da sofferenze inimmaginabili.

Permettemi di trattare (e me ne scuso) un fatto di carattere personale: sono una dei pochi sopravvissuti dal bombardamento di Roma dell'agosto 1943, conseguenza del famigerato ventennio costretta a trasferirmi in altra regione poichè mia madre non ha potuto più vivere ne' ritornare in quella città perchè a causa del trauma subito, ha sofferto di depressione e crisi di panico, morendo poi di leucemia.

Ribadisco appunto che da tante sofferenze è nata la nostra Costituzione, non dimentichiamocene, che promulga la LIBERTA' innanzitutto, da non confondere con i vari credi religiosi. Non ricordo chi abbia detto che la molteplicità di molte religioni dimostra la falsità di tutte (scusatemi per la semplificazione qualunquistica).

Pensiamo seriamente prima di assolvere al nostro impegno elettorale, riflettiamo facendo una disamina approfondita di tutte le problematiche irrisolte, più o meno volutamente, che ancora sono sul tappeto, facciamolo con coscienza, poichè questa tornata elettorale non ci consente errori, anche se le notizie di una presunta situazione di stallo, non sono confortanti e le notizie che ci giungono dai media a volte mi fanno crollare le braccia.

Coraggio amici carissimi.

Un fraterno saluto a tutti in special modo a Giampietro Sestini ed ai suoi collaboratori, che sacrificandosi, portano avanti  queste altissime battaglie di progresso nella civiltà.

Margherita Fornari



Da: Mina Welby (
schettw@libero.it)

Data: martedì 11 marzo 2008 13.20.54

Grazie, Giampiero, "parole sante". Il fatto è che la classe gerarchica della chiesa ci prende per bambini, incapaci di ragionare e di avere la propria coscienza. La chiesa base non li ascolta più, quindi si rivolgono ai politici. Si sono chiesti perchè tanti perdono la fede?

Un caro saluto

Mina Welby



(Segnalazione di Urbano)