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venerdì 25 maggio 2012

CENTRO EDUCATIVO POPOLARE (C.E.P.)


CENTRO EDUCATIVO POPOLARE (C.E.P.)
Via degli Aceri 1
50142 -Firenze
Tel, con segreteria vocale e fax, 055711362



VERBALE ASSEMBLEA  ANNUALE  16 aprile 2012

Presenti i soci:
Angeloni Luciana, Aramini Lucia,  Aramini Noemi, Bencivenni Paolo, Benvenuti Marco, Cipriani Urbano, Consigli Carlo, Daurù Claudia, Federici Antonietta, Furlani Casimira, Galassi Vanna, Gomiti Sergio, Mazzi Macinai Adriana, Popovic Elena, Ricciardi Paola, Salimbeni Luisella, Savitteri Tina, Vinanti Francesco.
Soci Assenti giustificati:
Bettenzuoli Giuseppe, Caramelli Pierluigi, Confetto Carmen, Dolfi Maurizio, Filippi Gisella, Galli Paola, Giani Sandra, Giuntoli Fiorella, Guilleaume Luisa, Lazzari Elda, Lombardi Francesco,  Rufat Fatima,  Voliani Viero.

Assume la presidenza dell’assemblea il presidente Benvenuti Marco e viene chiamato a svolgere le funzioni di segretario dell’assemblea il socio Consigli Carlo.

Introduzione

Il presidente prende la parola esprimendo la volontà di voler affrontare l’assemblea annuale del CEP non come un atto formale ma un momento di riflessione sul lavoro dei soci e sul valore di questa realtà di impegno sociale che viene  portata avanti da circa quindici anni.
L’esperienza è nata come un progetto per favorire:
-        relazioni comunitarie condivise
-        disponibilità ad un impegno individuale socializzato e sostenuto dal gruppo
-        apertura alla collaborazione operativa con tutti coloro che sul territorio e oltre si impegnano a promuovere iniziative ed esperienze a sostegno dei valori di inclusione sociale, solidarietà, promozione umana, condivisione dei saperi.
-        valore della promozione di una comunità/quartiere e non autoreferenzialità
-        consapevolezza che solo coniugando insieme l’assunzione di responsabilità e la crescita culturale e umana  è possibile promuovere una società più attiva e responsabile.
-        la scelta di caratterizzarsi  con iniziative proprie, ma anche  con un impegno operativo su una pluralità di attività e di collaborazioni con altri soggetti sia a livello di territorio che a livello cittadino.
L’assemblea annuale ha dunque il valore di un momento di verifica dialettica e democratica della coerenza espressa e dell’impegno svolto dai soci.
Si affrontano,quindi, gli argomenti all’ordine del giorno.

Ordine del giorno:

1-     attività svolte nell’anno 2011, parleremo di:
a.     -Archivio storico comunità isolotto: attualità – pubblicazioni - eventi
b.     -Progetto Tavola Valdese Archivio Storico CdB italiane
c.      -Situazione laboratorio Kimeta
d.     -Il fondo essere oggi : contenuti e nuove progettualità
e.      -Percorsi educativi
f.       -CEP e gestione spazi comunitari
g.     -CEP e collaborazione con i gruppi che si occupano di carcere- pace – integrazione – diritti umani
h.     ecologia – progetti per un nuovo mondo possibile.

2-     Approvazione del bilancio 2011;
3-     Situazione 5 per mille anno;
4-     Previsione costi anno 2012;
5-     Programmazione delle attività future;
6-     Accettazione disposizioni testamentarie Enzo Mazzi
7-     Nomina componente Giunta
8-     Distribuzione dei relativi compiti;
9-     Varie ed eventuali.

                                                       *********

1-     Comunicazioni delle attività svolte nell’anno 2011

Archivio storico e sito internet

Tina Savitteri prende la parola ed illustra l’argomento: l’Archivio Storico della  Comunità dell’Isolotto, dichiarato di interesse storico particolare dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana, è gestito da alcuni volontari soci del CEP che ne garantiscono l’apertura due volte a settimana (mercoledì ore 17-19, venerdì 10-12) o su richiesta di studenti e ricercatori.
Ricerche in corso sui materiali dell’archivio:
·       E’ stata realizzata  la raccolta dei materiali sul processo dell’Isolotto ed è stato pubblicato il libro“il processo dell’Isolotto” edito da Manifestolibri.
·       Continua l’ inventariazione di documenti ancora non catalogati e dei nuovi materiali prodotti durante gli incontri domenicali e la  manutenzione ed aggiornamento del sito web, sia per opera dei volontari sia per l’intervento di una archivista professionale che è stata finanziata dallo SDIAF.
·       L’archivio aderisce allo SDIAF, la rete documentaria dell’area fiorentina, ed è in programma il riversamento dell’intero inventario (realizzato con il programma Lotus notes), nell’applicativo distribuito gratuitamente dallo SDIAF ECAS, che consente di inventariare i documenti utilizzando i browser per immettere direttamente via INTERNET le schede nel catalogo.
Hanno richiesto di visitare e consultare l’archivio diverse persone anche per preparare tesi di studio.

Progetto Tavola Valdese Archivio Storico CdB italiane

Carlo Consigli comunica che la Tavola Valdese ha approvato il progetto presentato nel 2011 rivolto alla realizzazione di un archivio nazionale delle  Comunità di Base Italiane. L’attività è iniziata nel mese di Novembre 2011 avvalendosi anche della collaborazione di un’ archivista, attività  che è tuttora in corso.
L’anticipo del 30% del contributo è stato incassato nel mese di Febbraio 2012.


Situazione  laboratorio Kimeta

Antonietta Federici informa che il laboratorio Kimeta ha sospeso la sua attività perché la cooperativa sociale SAMARCANDA, che aveva l’impegno a gestire l’impresa, ha deliberato di chiudere la sua collaborazione e, pertanto, sono venuti meno i termini di legalità necessari per andare avanti. Attualmente le donne lavoratrici sono in cassa integrazione ed in attesa di essere inserite nella cooperativa sociale “L’ATELIER” che sta occupandosi di un corso di formazione mirato a migliorare la loro professionalità.  Il  CEP continua a seguire e a sostenere questa esperienza attraverso un  costante impegno di volontarie.


Il fondo essere oggi : contenuti e nuove progettualità

Claudia Dauru e Carlo Consigli fanno il punto sulla situazione: nel corso dell’anno passato sono state messe in ponte varie iniziative nel Fondo più che altro rivolte ad espandere la conoscenza delle attività dei prestiti di solidarietà e del microcredito.
Continua l’attività dei prestiti di solidarietà anche per le persone indirizzate dal SIAST, secondo quanto previsto dall’accordo con il Quartiere 4.
Il Fondo Essere si sta impegnando, per estendere il progetto di prestiti di solidarietà e di microcredito a tutti i Quartieri della città  mettendo a disposizione la specifica esperienza acquisita in 10 anni di funzionamento. Per questo è stato cambiato lo statuto superando la clausola del vincolo territoriale del Quartiere 4 per permettere di operare anche su territori limitrofi; infatti sono stati presi contatti con il Comune di Scandicci.
Il Fondo Essere continua l’attività di centro di ascolto per quanto riguarda i prestiti garantiti dalla Regione Toscana.
Il Fondo Essere ha richiesto, con un apposito progetto, sostegno alla Tavola Valdese.
Percorsi educativi

Claudia Dauru illustra l’esperienza di percorsi educativi con bambini e  genitori, compreso un percorso di educazione religiosa.
Il “gruppo bambini, ragazzi e genitori” della Comunità ha proseguito anche in quest’anno scolastico 2011/2012 il percorso di incontri che ha l’obiettivo di aiutare piccoli e grandi a crescere sotto il profilo culturale, esperienziale, spirituale, emotivo. Il gruppo costituito da una dozzina di ragazzi e da una dozzina di adulti ha programmato di incontrarsi  presso la sede della Comunità dell’Isolotto da settembre 2011 a Giugno 2012. Quest’anno per la prima volta, dopo i vari momenti di preparazione, gli incontri si sono svolti nel contesto dell’Assemblea domenicale della Comunità.
Il tema generale affrontato è stato quello delle paure e dei modi per affrontarle, gestirle, a volte superarle. Il titolo dato a tutti gli incontri è stato: “Hai paura? Ti racconto una storia”.
Abbiamo lavorato a partire dalle sollecitazioni che sono potute emergere dai ragazzi dopo la visione collettiva di un film; poi abbiamo intrecciato questi spunti con riflessioni, racconti mitici, brani tratti da Vangelo, fatti di attualità.
Incontro del 30 ottobre 2011–Festa di accoglienza e battesimo di Flavio: abbiamo festeggiato Flavio con un laboratorio di uccellini e di biscotti fatti dai bambini nel corso dell’ Assemblea e poi condivisi al momento dell’eucarestia insieme al pane e al vino. Abbiamo raccontato alcuni miti di creazione (il mito biblico, un mito atapasco e uno filippino) e abbiamo festeggiato i bambini osservando come Gesù nel Vangelo propone nei confronti dei bambini un modo di pensare radicalmente diverso da quello dominante, secondo cui i bambini non avevano valore ed per un uomo, specie un rabbino, abbracciare un bambino era svilire la propria dignità; Gesù invece prende in braccio dei bambini, probabilmente chiede notizie alle madri, si siede, parla e gioca con loro e augura loro di crescere bene (“li bene-diceva”).
Gli incontri sono proseguiti nei primi mesi del 2012 e continueranno fino a Giugno.

CEP e gestione spazi comunitari

Luciana Angeloni  illustra la genesi, la trasformazione e l’attuale uso delle Baracche Verdi.
In via delle Aceri n.° 1, nel vecchio Isolotto, piccole strutture in muratura con le pareti di mattoncino e i tetti rossi, adagiate in mezzo al verde, sembrano casine di bambola . Sono graziose, ridenti, con un bel cortile interno, all’ombra di due antichi platani che hanno visto giocare e socializzare adulti e bambini lungo i loro cinquant’anni di vita. Si chiamano “baracche verdi” perché verde era il colore che fu dato loro quando furono realizzate per ospitare la prima scuola elementare dell’Isolotto, ottenuta dagli abitanti attraverso una mobilitazione condivisa e partecipata. Furono costruite in legno dai “Cantieri per disoccupati” voluti dal sindaco Giorgio La Pira.
Da subito questo luogo si caratterizzò come uno spazio aperto alla vita del territorio. Gli insegnanti, gli alunni, i genitori, impostarono infatti una dimensione della scuola innovativa e socializzante.
Poi venne la prima scuola di muratura,” la Montagnola”, e le “baracche verdi” furono chiuse. In occasione dell’alluvione furono riaperte da un Consigliere comunale, delegato dal Sindaco, che le mise a disposizione dell’efficiente Centro di soccorso Fi-sudovest. Il quale ebbe anche la mansione di collegamento fra i vari Comitati cittadini che sono stati la germinazione della nascita del movimento dei Comitati di Quartiere, dei Comitati Genitori, del Decentramento amministrativo.
Da quegli anni e in particolare dal 1968 la Comunità dell’Isolotto ha continuato ad animare le baracche facendone uno spazio di elaborazione creativa di esperienze di base e di partecipazione popolare alla gestione dei problemi del territorio.
Qui nacque la “scuola popolare” per l’alfabetizzazione degli adulti e per il conseguimento della licenza media dei lavoratori e furono organizzate attività di doposcuola a sostegno dei figli di famiglie operaie, spesso numerose, quando non esistevano né il tempo pieno né i doposcuola comunali.
Negli anni ’70 le vicende dell’Isolotto ebbero risonanza mondiale e le baracche ospitarono centinaia di incontri e assemblee con la partecipazione di personalità, movimenti, delegazioni provenienti da molti paesi del mondo in lotta per la liberazione e per la pace: Vietnam, America Latina, Filippine, Spagna, Nord-Europa.
Lì è nata l’esperienza di socialità per anziani, sfociata nella creazione del Circolo dei pensionati e nel decentramento del Sindacato pensionati CGIL. Lì nacque il decentramento della Misericordia, fu ideata l’ Humanitas e sono fiorite cento altre iniziative di solidarietà.
Alcuni anni fa, il Quartiere 4 sotto la presidenza di Eros Cruccolini ristruttura le baracche di legno trasformandole in casette di muratura. Nelle due baracche sul fronte di via delle Mimose verso il viale dei Bambini trova ospitalità il Circolino degli anziani. Nella parte verso via Torcicoda, sul fronte di via delle Mimose trova ospitalità lo Spi-CGIL e altro associazionismo, mentre le due baracche sul fronte di via degli Aceri al n.° 1 mantengono la loro destinazione originale, dal tempo dell’alluvione, come sede della Comunità dell’Isolotto, del Centro Educativo Popolare e dell’Archivio storico della Comunità dell’Isolotto. Questa struttura culturale, l’Archivio storico, densa di preziosa memoria nasce praticamente insieme all’Isolotto. Fino dai primi passi di vita del nuovo quartiere mani solerti si premurano di raccogliere e conservare i documenti e i materiali che via via vengono prodotti. Nel 1995 vari fondi domestici vengono trasferiti nelle "Baracche verdi" ristrutturate, sono ordinati, catalogati e resi fruibili anche con le nuove tecnologie informatiche.
Nel 2004 la Soprintendenza Archivistica  della Toscana ha ufficialmente riconosciuto l’Archivio di interesse storico particolarmente importante con Notifica n. 800.
Le baracche di via Aceri non sono un luogo chiuso, una sede esclusiva. Restano uno spazio aperto di ampia partecipazione. Sono un servizio di socialità per tutto il Quartiere. Vi trovano ospitalità più o meno occasionale, secondo un opportuno regolamento curato dalla Comunità, molte associazioni e iniziative. Ma lo spirito di socialità e di comunitarietà senza confini accomuna e vivifica tutto ciò che vi accade.
Una conferma di tutto ciò è venuta ad esempio da tutti quelli che erano convenuti nella saletta delle baracche per l’iniziativa di partecipazione dei “Cento luoghi”. Le baracche sono state uno dei luoghi dove la partecipazione è stata più intensa per numero di presenze e per densità di socializzazione. “Qui si respira un clima tutto particolare di entusiasmo, di voglia di esserci, di socialità” dicevano molti. E ancora “Il lavoro continuo di crescita delle coscienze che qui si fa da tanti anni, di sviluppo del senso critico e creativo, continua a dare i suoi frutti e si vede e si sente”. E via di questo passo.
Ma cosa si fa oggi in queste mitiche baracche?
 Attività presenti nei locali “ baracche verdi”

-        sede Comunità dell’Isolotto
-        sede Centro Educativo Popolare
-        sede Archivio storico
-        sede di residenza anagrafica e postale per senza fissa dimora
-        autogestione per motivi di studio da parte di un gruppo di giovani universitari
-        attività settimanale di ginnastica Yoga per sostegno sociale
-        attività settimanale di teatro per anziani
-        Gruppo  “teatranti dei popoli”:incontro fra ragazzi di differenti nazionalità e culture intorno ad un progetto di animazione teatrale
-        Gruppo “Cori Ensemble” cantare per socializzare
-        Gruppo  azione non violenta ( GAN) per la formazione ed educazione alla non violenza
-        Gruppo “alcoolisti anonimi”
-        Gruppo danza latinoamericana.
-        assemblea settimanale della Comunità dell’Isolotto
-        esperienza di percorsi educativi con bambini e genitori, compreso un percorso di educazione religiosa.
-        sede occasionale per incontri ed assemblee promosse da gruppi ed associazioni culturali o di impegno sociale
-        sede occasionale di assemblee promosse dallo SPI Q 4
-        sede occasionale per assemblee di quartiere, e di condominio
-        Gruppo “alcoolisti anonimi”

CEP e collaborazione con i gruppi che si occupano di carcere- pace – integrazione – diritti umani
Paola Ricciardi riferisce su gli incontri periodici  del coordinamento cittadino sul carcere che riunisce varie associazioni e organizzazioni (Voci dal carcere), incontri che  hanno visto la nostra associazione partecipe. Abbiamo partecipato alla preparazione di materiali informativi da diffondere a livello cittadino, in un progetto di alfabetizzazione e di scrittura, e nella promozione del libro “ Alice nel paese delle domandine” scritto a più mani dalle detenute di Sollicciano.

Luciana Angeloni, per quanto riguarda l’integrazione riferisce che si è realizzata una collaborazione  con l’associazione  “teatranti dei popoli” tesa a promuovere l’incontro fra ragazzi di differenti nazionalità e culture intorno ad un progetto di animazione teatrale e alla realizzazione di un video .
Inoltre nel corso dell’anno è stata posta in essere la collaborazione con l’associazione GAN per la formazione ed educazione alla non violenza.

Ecologia – progetti per un nuovo mondo possibile.
Luciana Angeloni riferisce che nell’anno passato il CEP ha promosso incontri , dibattiti ed animazioni sui temi dell’ecologia, dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile.

2-     Approvazione del bilancio 2011

Carlo Consigli prende la parola ed illustra le varie componenti del Bilancio economico (vedi allegato) rilevando che alla fine esiste una rimanenza di cassa di 12744,14  € considerando che non sono state pagate  tutte le spese di competenza dell’anno ed aver ricevuto nel mese di dicembre il contributo del 5 per mille relativo all’anno 2009.
L’Assemblea all’unanimità approva il Bilancio dell’anno 2011.


3-     Situazione 5 per mille

Carlo Consigli fornisce la seguente tabella dove sono evidenziati le cifre relative al 5 per mille nei vari anni

Anno
Approvazione
Importo €
Data incasso
2006
OK
2908,98
16-09-2008
2007
OK
3172,89
22-12-2009
2008
OK
5163,27
21-12-2010
2009
OK
6965,60
27-9-2011
2010
Inseriti nell’elenco ministeriale al n.° 15408


2011
Inseriti nell’elenco ministeriale al n.° 16356



Sulla base di notizie informali non si ha la previsione dell’erogazione del contributo 5 per mille e pertanto su proposta di Noemi Aramini viene deliberato all’unanimità di ripristinare il pagamento della quota associativa di 30 € l’anno per ciascun socio o gruppo familiare.

4-     Previsione costi anno 2012
Carlo Consigli informa che è sempre più indispensabile provvedere direttamente alla manutenzione delle Baracche in quanto gli interventi degli addetti del Consiglio di quartiere sono lenti o non ci sono e pertanto, tra l’altro, propone di ripristinare le docce, che sono state rubate, e risistemare tutte le calate dei tetti.
Carlo Consigli propone, inoltre, di attrezzare la sala grande  con apparati tecnici multimediali affinché ci possa essere un più facile e produttivo utilizzo dello stesso salone.
L’assemblea approva all’unanimità le due proposte.
L’assemblea su richiesta di Carlo Consigli  approva il preventivo di spese correnti per l’anno 2012 nella misura di 5000€; viene inoltre approvata l’adesione al Fondo Essere e allo SDIAF per l’anno 2012.


5-     Programmazione delle attività future:
Il CEP è impegnato, per l’anno 2012, a mantenere  attive tutte le iniziative sopra descritte ed a promuoverne la crescita e lo sviluppo attraverso iniziative proprie e/o in  collaborazione con altre associazioni e gruppi che operano sul territorio ed oltre.

6-     Accettazione disposizioni testamentarie Enzo Mazzi
L’assemblea delibera di rinviare questo punto all’ordine del giorno per assumere informazioni approfondite sulla specifica prassi da mettere in atto.


7-     Nomina componente Giunta
L’assemblea all’unanimità delibera di non sostituire Enzo Mazzi nella Giunta in quanto i membri della giunta sono da considerarsi sufficienti.
8-     Distribuzione dei relativi compiti
I volontari del Centro Educativo Popolare continueranno ad impegnarsi nelle varie attività:
·       L’esperienza di integrazione e lavoro del Laboratorio Kimeta continuerà ad essere seguita e sostenuta dal CEP.
·       Il C.E.P. si impegna a continuare la rete di  accompagnamento ed  interscambio fra soggetti in cerca di collaborazioni e servizi per la risoluzione socializzata di bisogni personali ed integrazione dei soggetti svantaggiati o di altre provenienze .
·       Il CEP continuerà ad impegnarsi su progetti ed esperienze educative per minori sia con obbiettivi di formazione ed elaborazione culturale sia di socializzazione ed integrazione multiculturale fra soggetti di provenienze diverse.
·       Per quanto riguarda l’ Archivio storico si pensa di acquisire nuovo software che comporterà per il CEP i costi di installazione e di trasferimento dei dati da Lotus Notes al nuovo sistema, da installare su server: per valutare le condizioni che verranno praticate dalla ditta che ha sviluppato il programma in accordo con SDIAF e si prenderanno gli opportuni accordi. Si continuerà a digitalizzare tutti i notiziari.
Inoltre si creerà una biblioteca con lo scopo di raccogliere tutti i libri che sono stati alla base degli approfondimenti dei membri della comunità
·       Il C.E.P. continuerà a seguire le attività del Fondo Essere che, pur senza rinunciare alle attività di reperimento fondi e di promozione collegate a manifestazioni culturali , sportive e sociali di rilievo, organizzate da Enti e/o Aziende e/o Associazioni, ha comunque necessità di attività di volontariato.

9-     Varie ed eventuali.
Al fine di dare maggiore visibilità alle attività del CEP e alla presenza di gruppi e associazioni che usano i locali delle baracche, viene proposto ed approvato all’unanimità di pubblicizzare il lavoro che viene svolto, attraverso la diffusione del bilancio sociale del CEP e una relazione sulle attività da inviare alle istituzioni di quartiere e alle agenzie di informazione  e l’installazione di una bacheca informativa all’esterno delle baracche.
L’assemblea viene sciolta alle ore 20.

   Il Presidente                                                                                    Il Segretario
   (Marco Benvenuti)                                                                            (Carlo Consigli)



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